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Secondo giorno al Raduno CAN D, Trefoloni: “Il nostro obiettivo è farvi crescere”

Lorenzo De Robertis - 03/01/2020, 22:30

Prosegue a Milano Marittima il Raduno di metà campionato della Commissione Arbitri Nazionale Serie D. Dopo gli assistenti è giunto il momento di arbitri ed osservatori arbitrali.

Mattinata dedicata, per gli arbitri, ai test atletici. “Ci avete dato risposte confortanti – ha detto Trefoloni commentando i risultati dei test – ennesima dimostrazione del serio lavoro che, come gruppo, state svolgendo”. Lavori separati, nella prima parte del pomeriggio, fra arbitri ed osservatori. Gli arbitri hanno svolto con Trefoloni un’ampia disamina su quanto accaduto nelle giornate di campionato appena trascorse: “Il nostro è un gruppo che sta facendo un percorso, un gruppo che sta crescendo – ha detto il Responsabile della Commissione – ed abbiamo bisogno di arbitri che abbiano voglia, di ragazzi che ci credono. Dovete essere forti a livello mentale”.

Gli osservatori, coordinati dal Componente Gianmario Cuttica, hanno invece svolto uno specifico lavoro di “debriefing” con particolare attenzione alla comparazione fra quanto riportato nelle relazioni arbitrali e nelle relative immagini video.

Seconda parte del pomeriggio dedicata, invece, a lavori comuni. Importanti i momenti di dialogo e confronto fra arbitri ed osservatori arbitrali. Ai trecento partecipanti al Raduno, fra arbitri ed osservatori arbitrali, sono stati mostrati una serie di episodi fallosi accaduti in questi primi mesi di campionato che sono serviti come punto di partenza per una discussione comune “Dobbiamo lavorare per aumentare il nostro grado di uniformità valutativa – ha insistito Trefoloni – ed il percorso che stiamo facendo va indubbiamente in questa direzione”. Visione dei filmati, analisi delle dinamiche, confronto delle tesi e sintesi. Questi i cardini della metodologia esplicativa della Commissione CAN D che indubbiamente ha riscosso un elevato gradimento fra i partecipanti al raduno.

In serata il Componente Riccardo Tozzi ha svolto una preziosa relazione circa le corrette metodologie di spostamento che ogni arbitro dovrebbe attuare nel corso della gara. “Le tre fasi importanti – dice Tozzi – sono quella dell’impostazione, quella della scelta e quella della lettura. L’arbitro deve essere bravo e reattivo nello scegliere le priorità”.

In copertina un momento dei test atletici.

In gallery:

1,2,3: altri momenti dei test atletici;
4. Gianmario Cuttica con gli osservatori arbitrali;
5. alcuni Componenti della Commissione;
6. una veduta della sala;
7. Riccardo Tozzi in un momento del suo intervento.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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