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Il momento giusto del Raduno regionale

Vincenzo Serra - 04/01/2020, 11:00

CRA Sardegna
"Con i termini Kronos e Kairos i greci differenziavano il tempo. Il primo indica il tempo cronologico e sequenziale mentre il secondo indica il tempo sublime, ossia il momento in cui accade qualcosa di speciale; è su questo secondo significato che vi dovete concentrare maggiormente perché è questo il preciso momento in cui dovete agire". È questa la riflessione che il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sardegna, Francesco Cabboi, il 28 e 29 dicembre, ha proposto in apertura del raduno di Nuoro sia ai suoi arbitri di Promozione ed Eccellenza, sia al gruppo degli arbitri sardi che operano nelle categorie nazionali, tradizionalmente presenti al raduno natalizio.

Il 'tempo' qualificante, quindi, più che quantificante, è il cardine su cui ha ruotato l'analisi delle discriminanti della prestazione arbitrale che sono state spiegate, ad alternanza, dai Componenti del CRA. In qualità di relatori, invitati speciali al raduno, sono intervenuti anche Gianluca Secchi (assistente in Serie B), Giuseppe Collu e Luca Cherchi (arbitri in Serie C) che, mostrando degli spezzoni di gare da loro arbitrate, hanno messo a disposizione dei più giovani colleghi il loro entusiasmo, il loro sapere e la loro esperienza. Nei vari argomenti trattati con l'ausilio di slide e video, il tempismo è stato l'elemento fondamentale: da gestire tanto nello studio preventivo e organizzativo della gara, quanto nell'individuazione delle priorità di giuoco da seguire e nella puntuale adozione dei provvedimenti tecnici e disciplinari durante la gara.

Come la prima mattina, dedicata ai test atletici dell'organico regionale e ad una seduta di allenamento per i nazionali, anche il secondo giorno è iniziato sul campo erboso dello stadio nuorese in cui il Componente Mauro Ariu, docente di scienze motorie, ha guidato gli arbitri in un allenamento studiato appositamente per allenare le qualità specifiche in funzione di ciò che la gara proporrà loro.

Al rientro in hotel, prima del pranzo, a completare l'organico di Promozione ed Eccellenza si è unito il gruppo degli osservatori arbitrali.

"Dopo aver individuato il momento giusto per agire – spiega Cabboi – entriamo ancora di più nell'analisi tecnica approfondendo ulteriormente le novità regolamentari introdotte dalla Circolare n.1 di quest'anno". Per contestualizzare le tempistiche e le priorità d'interesse, ancora una volta con l'ausilio di video che per la maggior parte avevano ad oggetto l'operato degli stessi arbitri in sala, sono state approfondite le fattispecie regolamentari sul fallo di mano, sulla decisione in caso di contatto dell'arbitro con il pallone, sulla gestione delle sostituzioni e sulla gestione delle barriere. È stato dedicato ampio spazio anche all'aspetto tattico, fondato sull'analisi dei posizionamenti che l'arbitro deve adottare nelle varie riprese di gioco (soprattutto nei calci di punizione dal limite dell'area di rigore) e sullo spostamento che il direttore di gara deve attuare sul terreno di giuoco affinché gli sia garantita prossimità e visuale ideale sull'azione.

In conclusione, dell'ultimo raduno natalizio della gestione Cabboi, giunto all'ottavo e ultimo anno di mandato, ogni Componente della squadra del CRA Sardegna ha spronato la platea affinché nessuno cada nell'errore di tentare di diventare l'imitazione di qualche arbitro già affermato ma ognuno, invece, trovi la propria identità e personalità, ricordandosi che il tempo scorre ed il momento giusto per dare il massimo non può essere 'poi' ma è 'adesso'.

In copertina una foto dell’organico regionale arbitri di Promozione ed Eccellenza.

In gallery:
1 e 2: test atletici arbitri regionali e allenamento arbitri nazionali con Ariu;
3: organico regionale in aula;
4: Cabboi con Cherchi, Sechi e Collu;
5 e 6: allenamento organico regionale;
7: la squadra del CRA Sardegna.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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