Associazione Italiana Arbitri

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Oltre 100 al corso arbitri grazie all’alternanza scuola lavoro

Antonio Ranalli - 14/01/2020, 12:00

Sezione di Roma 1
Roma 1 continua a essere fucina di giovani arbitri. Lo hanno dimostrato gli esami conclusivi del Corso arbitri per la stagione 2019 / 2020. All’appello si sono presentati oltre 100 aspiranti direttori di gara, nella maggior parte dei casi under 18 e con una buona partecipazione delle ragazze.
Gli esami si sono svolti sabato 11 gennaio e sono stati tenuti dalla Commissione composta dai componenti del Comitato Regione Arbitri del Lazio, Cristiano Partuini ed Emilio Mascherano per il Calcio a 11 e Giancarlo Lombardi per il Calcio a 5.
Novità di questa edizione del corso arbitri è stata l’adesione al progetto di Alternanza scuola lavoro, siglato tra l’Associazione Italiana Arbitri e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica. Così accanto al corso tradizionale, che coinvolto oltre 40 giovani, c’è stato un corso di 35 ore per oltre 60 studenti appartenenti alle scuole superiori del Complesso scolastico Gauss, Liceo San Giovanni Evangelista e l’Istituto Tecnico Carlo Matteucci. Il corso si è articolato in cinque incontri da 5 ore, che si sono svolti nei locali del complesso scolastico Gauss, e altri due incontri da 2 ore e mezzo che si sono invece svolti nella sezione di Roma 1.
Le lezioni sono state tenute dai responsabili del corso arbitri di Roma 1 Antonello Aronne, Pietro Bernardo, Andrea Sorrentino e Alessandro Silvestri, coadiuvati da Andrea Cecchi per l’Alternanza scuola lavoro, e dalla segretaria del corso Francesca Roncaioli.
I ragazzi si sono presentati molto motivati all’appuntamento. Il più giovane di tutto il corso è Jacopo Bertoncini, che ha compiuto da poco 15 anni. Nel motivare la scelta di partecipare al corso ha spiegato di aver “sempre seguito il calcio ma non l’ho mai praticato. Volevo capire come ci si sentiva a stare dall’altra parte, dentro il campo tra i giocatori”. C’è chi è approdata al corso grazie al suggerimento della famiglia. Come nel caso di Sofia Viggiano, 16 anni, che a livello agonistico a praticato volley e nuoto “ma mi sono sempre interessata di calcio. Proprio per questo è stata mia madre a spingermi verso il corso arbitri”.
Appartiene al Calcio a 5 il candidato più “anziano” del corso. Si tratta di Andrea Randazzo, 32 anni, di Catania, ma da due anni a Roma per lavoro. “Ho sempre avuto una passione per lo sport e ovviamente per il calcio. Ho scelto di fare il corso perché è anche un’occasione per conoscere nuove persone e farsi nuovi amici”. Il più giovane del futsal è invece Kevin Capozuccca, 15 anni, che si è ispirato a un amico di famiglia già arbitro di Calcio a 5.
In copertina: i partecipanti al corso arbitri della Sezione di Roma 1.
In gallery:

1: Mascherano impartisce istruzioni ai candidati arbitri;
2: la Commissione del CRA Lazio: da sinistra Maschrano, Lombardi e Partuini;
3: gli esami degli aspiranti arbitri di Calcio a 5;
4: i candidati prima dell’inizio dei quiz;
5: il responsabile del corso arbitri Pietro Bernardo fornisce le linee guida degli esami;
6: gli esami degli arbitri di Calcio a 11;
7: gli esami orali degli arbitri di Calcio a 11.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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