Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Il Presidente Nicchi al raduno CAI: “Qui nascono gli arbitri di domani”

Antonio Ranalli - 17/01/2020, 23:09

“Qui nascono le piante sane, gli uomini e gli arbitri di domani”. Così il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, ha salutato gli oltre 250 partecipanti al raduno di metà campionato della Commissione Arbitri Interregionale in programma il 17 e 18 gennaio a Tivoli Terme. Due giorni intensi di lavoro per gli arbitri guidati dal Responsabile Andrea Gervasoni, che proprio in questa seconda parte di Campionato sono chiamati a dare le migliori prestazioni.
“Vi vogliamo bene”, ha detto il presidente Nicchi agli arbitri e osservatori presenti, “il bene che vi vogliono le vostre sezioni e gli osservatori arbitrali che vi vengono a trovare nello spogliatoio per aiutarvi a raggiungere l’obiettivo che vi siete prefissati. Voi avete a disposizione dei maestri che sono in commissioni dove c’è gente ‘malata’ di passione arbitrale, disposta a rinunciare anche alla famiglia. Non deludete le aspettative delle vostre sezioni. Con Andrea Gervasoni c’è una Commissione qualificata e qualificante. Qui siete già un passo avanti”.
Il presidente dell’AIA ha ricordato ai ragazzi e agli osservatori presenti l’importanza dell’Associazione di cui fanno parte. “Qui ci insegnano a essere persone che capiscono cosa significa stare in associazione”, ha proseguito Nicchi. “Cercate di essere continuamente in contatto tra di voi. Sentitevi, palatevi… Decidete voi fino a quando divertirvi. L’arbitraggio è divertimento e salute”. Il Presidente ha poi spronato i ragazzi che ora vivono l’esperienza nazionale di stare vicino ai colleghi delle proprie sezioni, che sognano di arrivare un giorno in una commissione nazionale, oppure a coloro che per vari motivi non riusciranno ad arrivarci. “Gli arbitri sono esempi positivi anche per i coetanei”, ha proseguito Nicchi, che ha concluso ricordando ai ragazzi di continuare a divertirsi.
La prima giornata del raduno è stata ricca di ospiti e appuntamenti. I lavori sono iniziati con i test atletici, che si sono svolti al campo comunale “Ferraris” di Villanova di Guidonia Montecelio. A seguire gli arbitri sono stati impegnati in esercitazioni sul terreno di gioco attinenti spostamento e posizionamenti. I lavori sono poi proseguiti nel pomeriggio nella sala conferenze del Grand Hotel Duca D'Este di Tivoli Terme. Ad aprirli è stato proprio il Responsabile Andrea Gervasoni, che ha voluto ringraziare pubblicamente due Componenti che sono all’ultimo anno in Commissione, ovvero Paolo Gregoroni e Andrea Guiducci, quest’ultimo assente per motivi familiari.
Il Responsabile della CAI ha subito fatto ai suoi ragazzi alcuni osservazioni sulla prima parte dei campionati e sui test atletici della mattina, analizzando alcuni aspetti su cui fare attenzione nelle gare, a partire dalle sostituzioni, che se non eseguite correttamente possono essere rischio di errore tecnico.
Lavori in aula anche per gli osservatori arbitrali con la visione di episodi di gioco e la simulazione del colloqui dopo gara. Inoltre, il responsabile Biomedico del Settore Tecnico dell’AIA, Angelo Pizzi, è intervenuto sulla prevenzione degli infortuni.
Dopo i quiz regolamentari, gli arbitri hanno ricevuto anche il saluto del Responsabile della CAN D, Matteo Simone Trefoloni, a dimostrazione della continuità del lavoro tra CAI e CAN D. “Quello che state facendo è un lavoro importante”, ha detto Trefoloni, “che vi porterà in un mondo completamente diverso. Fino a ora avete fatto un percorso che vi ha dato importanza e conoscenza e avete centrato un obiettivo. Si arriva alla CAI da big per le squadre che andate ad arbitrare, perché quando la gara di una regione è diretta da un arbitro che viene da fuori per loro vuol dire che quella gara è importante. In Serie D, invece, il primo anno si è nessuno e in tre anni dovete dimostrare di essere qualcuno per salire. Non c’è dunque un minuto da perdere. In Serie D cerchiamo arbitri che sanno arbitrare da Serie C”. Trefoloni ha poi spiegato come all’esterno viene visto l’arbitro, ovvero come una persona che ha “potere, responsabilità e aspettative”.

In copertina il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi
In gallery:
1. La Commissione con il Presidente Marcello Nicchi
2. Andrea Gervasoni analizza in aula alcune situazioni di gioco
3. Il saluto del Componente Paolo Gregoroni, al suo ultimo raduno in CAI
4. Il Componente della CAI, Maurizio Viazzi, segue l’incontro dedicato agli osservatori
5. Gli arbitri in aula
6. La Commissione con il Responsabile della CAN D, Matteo Trefoloni

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente