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Zannier: “Un grande potere va usato con responsabilità”

Adriano Grassi - 07/02/2020, 14:00

Sezione di Civitavecchia
Talento, esempio, disciplina, lavoro, sacrificio, rispetto e responsabilità. Sono i setti capisaldi dell’arbitraggio per il Componente della Commissione Arbitri Interregionali Mirko Zannier, relatore d’eccezione nell’ambito degli incontri con gli ospiti nazionali sorteggiati dall’Associazione Italiana Arbitri. Presente alla riunione anche il Componente del Comitato Regionale Arbitri Lazio Ennio Mariani.

“L’AIA vi ha investito di un grande potere, avete autorità ma allo stesso tempo una grande responsabilità. Fare l’arbitro è complicato ma consente di acquisire già a partire da giovanissimi tutte quelle cosiddette competenze trasversali che le aziende chiedono ai neolaureati per essere assunti” ha sottolineato Zannier che ha stimolato gli associati civitavecchiesi con una riunione ‘motivazionale’. Preparazione atletica, conoscenza del regolamento e l’aspetto comportamentale sono imprescindibili per fare bene ma è fondamentale anche la gestione dell’errore.

“È qui che si vede la vera forza di un arbitro, dalla capacità di rialzarsi e ripartire dopo uno sbaglio o un fallimento. È importante porsi degli obiettivi – ha aggiunto – non si deve necessariamente conquistare la vetta più alta ma impegnarsi al massimo delle proprie potenzialità e dei propri mezzi, così ogni traguardo raggiunto può essere la vostra Serie A”. Ed è su questo aspetto che soprattutto i giovani devono imparare ad autogestirsi per lavorare sugli aspetti da migliorare. Un concetto ripreso attraverso le parole di un totem della pallacanestro italiana come Ettore Messina, con il basket (la seconda passione di Zannier dopo il calcio e l’arbitraggio) preso ad esempio anche con un intervento del compianto Alberto Bucci sulla condivisione.

“La nostra Associazione mi ha dato tanto, e quando ho smesso mi sono sentito in dovere di iniziare a restituire quello che ho ricevuto nel corso degli anni, anche a discapito della mia vita privata. Consiglio di non smettere o abbandonare dopo aver esaurito la carriera sul campo, ma di condividere la propria esperienza e metterla a disposizione dell’AIA. Auguro a tutti di divertirsi, che non significa scendere in campo con il sorriso ma fare bene il proprio lavoro”. Tanti gli applausi per Mirko Zannier, premiato al termine dalla riunione dal Presidente sezionale Gian Luca Ventolini. “Il nostro compito di educatori è impegnativo e lo portiamo avanti con passione, ma siamo ripagati e gratificati dai risultati che i nostri ragazzi raggiungono settimana dopo settimana”.

In copertina Zannier durante la riunione.
In gallery Miko Zannier con il presidente sezionale Gian Luca Ventolini.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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