Associazione Italiana Arbitri

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Il raduno di metà Stagione per arbitri e assistenti

Massimo Tedoldi - 10/02/2020, 11:30

CPA Trento
Gli arbitri e assistenti appartenenti al Comitato Provinciale di Trento si sono ritrovati di buona mattina a Trento, in vista della ripresa dei Campionati, per svolgere il previsto raduno di metà Stagione.
Dopo lo svolgimento dei test atletici presso il campo sportivo di Melta di Gardolo, il raduno è entrato nel vivo nella bellissima cornice della Sala don Guetti, messa a disposizione da Cassa Centrale Banca.
Il Presidente Giorgio Daprà ha aperto i lavori ringraziando innanzitutto l’Istituto di Credito trentino che ha dato un gradito supporto logistico.
Il Presidente ha esordito affermando che il CPA è un gruppo eterogeneo, che dimostra forza e qualità e che sta lavorando con tutte le forze e dove pretende dai ragazzi il 110%.
I vertici AIA sono vicini al CPA e sono soddisfatti del rendimento negli associati operandi a livello nazionale.
Dalla Federazione e dai Componenti LND provengono segni di distensione, mentre le squadre locali e gli allenatori sono anch’essi nel complesso soddisfatti del rendimento arbitrale scaturito dalla prima parte di Campionato.
Il Presidente Daprà è rimasto soddisfatto dei risultati scaturiti dai test atletici effettuati nel corso della mattinata, segno che il gruppo si è adeguatamente preparato durante la sosta invernale.
Ha inoltre ringraziato arbitri e assistenti per la disponibilità fin qui dimostrata, con un elogio particolari ai più “navigati” che hanno contribuito alla copertura ottimale delle gare.
Successivamente ha esposto le criticità rilevate nel girone d’andata ed in primis la difficoltà di inserimento delle giovani leve, unito ad un difficile ricambio.
Come secondo punto ha trattato la percezione di una certa mancanza di stimoli nel cercare di raggiungere le categorie nazionali, uscendo da una zona di comfort un po' consolidata.
Giorgio Daprà ha esortato i ragazzi a guardare dentro di sé e convincersi di essere in grado di risultare migliori, molto di più di quello che si è, lavorando con umiltà e determinazione nel raggiungere i propri obiettivi.
Va prestata maggiore attenzione ai particolari, ai social network, ai filmati, al modo di porsi e soprattutto alla “verità” del campo.
Un ulteriore passaggio è stato dedicato al rapporto con gli osservatori, con il quale va assunto un atteggiamento più rispettoso accettando in maniera serena e costruttiva le osservazioni/spunti di riflessione scaturiti durante il colloquio di fine gara.
Come soluzione ha riportato un messaggio chiaro e convincente: un sogno non diventa realtà attraverso la magia, bensì ci vuole sudore, determinazione e duro lavoro.
Dal punto di vista tecnico si sta andando nella giusta direzione, ma va migliorato il teamwork, poiché in taluni episodi le decisioni non sono state del tutto omogenee.
Il Presidente ha fornito degli ulteriori spunti di crescita focalizzando l’attenzione della platea su alcuni concetti basilari:

1) REATTIVITA’ ATLETICA
2) PRIORITA’
a) Controllo del giuoco
b) Prossimità e credibilità
c) Auspicabile controllo visivo dell’assistente
d) Azione promettente
e) Visione generale
3) MENO RIGIDITA’ (bisogna essere curiosi e audaci)
4) MENO CENTRALITA’ (difficile è esserci senza interferire)
5) AFFINARE IL SENSO TATTICO
a) Tattiche offensive e difensive in base alla soluzione adottata;
b) Fuorigioco
c) Schemi difensivi e offensivi sulle palle inattive
d) Il pressing o il gioco a zona
e) Calciatori leader - playmaker

Luigi Patil, Responsabile degli assistenti, ha enfatizzato il concetto di valutare la soglia dell’intervento al fine di migliorare la collaborazione tra la terna e l’omogeneità valutativa.
Marco Leali, intervenuto in qualità di Componente del Settore Tecnico, ha dato il suo supporto effettuando un momento di analisi tecnica incentrato sulla Regola 12.
Nella seconda parte, dopo una breve pausa, ampio spazio alla match analysis incentrato su vari argomenti e situazioni di giuoco: gravi falli di gioco, SPA/DOGSO, falli di mano, collaborazione, utilizzo del vantaggio e gestione dei calci di punizione. A ciò è seguito un proficuo e interessante dibattito con i presenti in sala.
In chiusura si ritiene soddisfatto il Presidente Daprà per l’attiva partecipazione dimostrata dai ragazzi e che lo rendono speranzoso per la buona riuscita del girone di ritorno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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