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Raduno arbitri CAN C, Damato: “Cura dei dettagli e preparazione della gara”

Manuela Sciutto - 21/02/2020, 22:30

La seconda giornata del raduno della CAN C ha visto gli arbitri impegnati, fin dalle prime ore del mattino, in un allenamento sul terreno giuoco, preceduto dalla rilevazione del peso a digiuno da parte del medico Claudio Castellini al fine di monitorare l’andamento dello status fisico di ciascun atleta; i dati così ottenuti sono stati inseriti in schede tecniche in modo da poterli confrontare con quelli registrati negli incontri precedenti.
L’organico, coordinato dal preparatore atletico Gilberto Rocchetti, coadiuvato dai collaboratori e dallo staff medico, è stato diviso in tre gruppi sulla base delle designazioni del fine settimana ed è stato impegnato in un lavoro di scarico differenziato, incentrato su esercizi di mobilità e di stretching dinamico. Gli arbitri designati nella giornata di sabato, invece, si sono maggiormente concentrati su un lavoro di attivazione muscolare.
La seduta di allenamento si è conclusa con la comunicazione delle risultanze dei test atletici, che sono stati discussi e confrontati con quelli precedenti, in previsione dei prossimi raduni di aprile e di maggio.
I lavori sono poi proseguiti in aula. Il Responsabile della Commissione, Antonio Damato, coadiuvato dai Componenti Paolo Calcagno, Maurizo Ciampi, Elenito Di Liberatore ed Emilio Ostinelli, ha affrontato il tema della collaborazione arbitro-assistente, ponendo il focus sui modi e i tempi di intervento da parte degli assistenti al fine di migliorare la comunicazione e il team work sul terreno di giuoco, elementi fondamentali per ottenere da parte della squadra arbitrale una prestazione di alto livello.
Sempre nell’ambito della suddetta collaborazione sono stati visionati diversi filmati nei quali è stata posta l’attenzione sul concetto di “giocata” e di “deviazione”. Per gli assistenti, infatti, è essenziale la preparazione dell’evento affinché possano valutare in maniera corretta tutto ciò che può accadere evitando di subire l’effetto sorpresa.
In questa ottica, di fondamentale importanza risulta essere il briefing pre-gara, nel quale è essenziale che la terna possa trovare un univoco canale di comunicazione in modo da ottimizzare sia l’interlocuzione sia l’interazione durante le varie fasi di gioco.
Ulteriore argomento trattato diffusamente in aula è stato quello relativo ai “tocchi di mano”. In particolare, attraverso i filmati e le spiegazioni enunciate dalla Commissione, è stato fatto un excursus circa la loro punibilità ed in tale ambito grande importanza è stata data allo spostamento nonché al senso tattico da assumere in campo, elementi necessari per poter avere il più ampio angolo di visuale e il giusto “between”, che risultano indispensabili per una corretta valutazione delle varie fattispecie fallose.
In chiusura della seconda giornata di raduno, Damato, rivolgendosi agli arbitri: “Siate attenti alla cura dei dettagli e alla preparazione della gara”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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