Associazione Italiana Arbitri

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Una serata speciale con Lorenzo Manganelli

Benedetta Fugalli - 05/03/2020, 15:00

Sezione di Rovigo
“Arbitro lo siete tutti i giorni, non solo la domenica quando scendete nei campi d’Italia per difendere e onorare la maglia che indossate”. La Sezione di Rovigo ha avuto il privilegio di ospitare Lorenzo Manganelli, assistente internazionale dal 2012 appartenente alla Sezione di Valdarno che conta quasi 50 partite da internazionale e 200 partite in Serie A. Un uomo, prima che un assistente, eccezionale che con le sue parole è riuscito ad intrattenere la ricca platea accorsa per avere la possibilità di incontrare e scambiare idee e pensieri con uno degli assistenti italiani che durante la sua carriera è stato in grado di distinguersi. Trenta Stagioni vissute sempre fino in fondo perché, come ha ripetuto Lorenzo, “forte è colui che ci crede fino in fondo, colui che mentre sta cadendo trova nella più piccola cosa la forza per rimanere appeso, si risolleva e continua a lottare inseguendo il suo obiettivo”: è importante vivere ogni istante della vita al massimo, non possiamo permetterci di vivere con dei rimorsi.
L’ospite ha più volte detto che fare l’arbitro non è facile anche perché non lo si è solo alla domenica: lo si è dal lunedì al lunedì successivo con allenamenti, riunioni tecniche, appuntamenti importanti all’interno dei locali sezionali di appartenenza e per questo motivo l’impegno e i sacrifici che vengono richiesti ad un ragazzino di 15 anni non sono pochi, ma se si affronta tutto con il sorriso, con quella positività che sprona a dare il massimo con il gelo e
con il caldo torrido, tutto viene da sé. Ci sono episodi, avventure, percorsi di vita che rimarranno indelebili all’interno di ogni arbitro. Lorenzo vuole trasmettere quella gioia di essere sempre un po’ bambini che lo ha sempre caratterizzato dall’età di 10 anni quando seguiva il padre anche lui arbitro nei campi di giuoco alla domenica. Accompagnarlo era per lui motivo di orgoglio. Nel citare le avventure che lo hanno visto partecipe, a Lorenzo sono brillati gli occhi, lui stesso ha affermato di non volere per nulla al mondo perdere questi ricordi che da sempre lo hanno accompagnato e sempre lo faranno.
Gli arbitri della Sezione rodigina, ascoltando le parole di Lorenzo Manganelli, sono rimasti sorpresi scoprendo aspetti dell’essere arbitro che non immaginavano. Si è sempre pensato all’affermazione che molti fanno a proposito dell’arbitraggio “non è semplice”, Lorenzo ha risposto che non è assolutamente vero. Tutti sappiamo che non è un gioco essere arbitro: è una responsabilità, è un modo per crescere moltissimo dal punto di vista personale, ma noi dobbiamo rispondere “non sarà facile, ma io voglio farcela e ce la farò”.
L’ospite ha concluso il suo intervento tra gli associati della Sezione di Rovigo augurando a tutti, dal primo all’ultimo, di ritrovare quella spensieratezza e quella pazzia di essere bambini, utilizzandola nei momenti più difficili, solo così si potrà dire di essere in grado di superare tutto, ma davvero tutto ciò che potrebbe apparire ai nostri occhi.
Il Presidente sezionale Tiziano Pilati a fine serata ha ringraziato l’ospite per aver raccontato e trasmesso i valori che appartengono a ciascun arbitro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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