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Talent e Mentor siciliani e calabresi insieme per crescere

Valentina Scalzo - 11/03/2020, 18:00

CRA Sicilia
Il 25 febbraio si è svolto uno stage tecnico formativo presso la Sezione di Messina, con protagonisti i talent dei Comitati Regionali di Sicilia e Calabria appartenenti al progetto AIA - UEFA Talent e Mentor organizzato dal Settore Tecnico dell’AIA. Il raduno, che ha visto la gioiosa unione dei due CRA per l’importante appuntamento, ha riunito sin dalla prima mattina i direttori di gara regionali facenti parte del progetto “Talent e Mentor” che coinvolge sia arbitri che assistenti, e “Woman Talent” che ne coinvolge specificatamente le donne.
L’incontro ha avuto diversi relatori che ne hanno impreziosito la durata; hanno inaugurato i lavori della giornata i tre Mentor presenti, Christian Valerio della Sezione di Messina, Luigi Barbarino di Enna e Christian Bellè della Sezione di Reggio Calabria, che hanno portato i saluti del Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange e del Progetto Katia Senesi, sottolineando l’importanza dell’occasione come parte di un percorso già avviato e che coinvolge pochi altri fortunati arbitri di tutta Italia.
“Cercate di valorizzare ogni momento e opportunità messa a disposizione da parte dell’AIA!”. Con questo inciso ha preso la parola il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Sicilia Michele Cavarretta che, dopo aver ringraziato il Presidente della sezione di Messina Massimiliano Lo Giudice per l’ospitalità, ha ancora una volta sottolineato, rivolgendosi all’uditorio di ragazzi e ragazze, il privilegio di poter partecipare a questi appuntamenti estremamente formativi; sulla stessa linea gli interventi del trapanese Gaspare Cernigliaro, Responsabile del Progetto UEFA per la Sicilia, e del Vicepresidente del CRA Sicilia Paolo Costa, anche loro presenti al momento formativo.
Entrati nel vivo dei lavori, gli arbitri sono stati intrattenuti dai Mentor Christian Valerio, Christian Bellè e Luigi Barbarino che hanno voluto dare un’impronta diversa alla prima parte di raduno, approfondendo il lato comunicativo e psicologico, parte indispensabile di un processo di auto analisi che permette, con impegno, di innalzare i propri standard nello scontro continuo con i propri limiti. Uno spaccato dell’approccio alla gara che raramente viene analizzato: il lato psicologico, delicato e fondamentale nelle sue infinitesimali variabili, capace di coinvolgere la psiche, in quanto parte mutevole e capace di governare le centinaia di stimoli che arrivano al cervello del direttore di gara. Capacità di multitasking si rendono perciò fondamentali, anche e soprattutto nei momenti di forte stress emotivo. Ai ragazzi è stato chiesto di lavorare anche su questo aspetto di sé stessi, che in aggiunta alla preparazione atletica, tecnica e comportamentale, li forgia giorno per giorno. Successivamente ha preso la parola il mental coach e “Business Gardener” Alessandro Costantino, che ha coinvolto i ragazzi in una serie di esercizi di gruppo, atti ad implementare e rafforzare il lavoro di squadra e la fiducia reciproca.
La seconda parte del raduno, invece, si è concentrata su tutto ciò che riguarda l’attività tecnica, con la guida di Vincenzo Meli, Responsabile del Modulo Regolamento del Settore Tecnico. I giovani arbitri sono stati esaminati attraverso dei video quiz, poi commentati dagli stessi subito dopo, che ha permesso di avere un animato dialogo circa le casistiche prese in esame. Sull’onda del team working, i talent sono stati, infine, suddivisi in piccoli gruppi: dopo aver affidato loro una serie di video da analizzare in ogni loro parte, hanno esposto ai restanti gruppi i risultati delle proprie riflessioni su ogni clip e argomento.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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