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Arbitri d’Eccellenza a lezione con gli internazionali campani

Giuseppe Chioccola - 16/05/2020, 19:00

CRA Campania
“Anche se i campionati sono fermi, il massimo organo regionale lavora per garantirvi sempre un miglioramento costante. Questo è un incontro significativo che resterà negli annali della Campania arbitrale; è dal confronto che si cresce. Non è da tutti poter interagire con tre colleghi internazionali, per di più campani, nello stesso momento. Non copiateli ma prendete spunto, ricordando però che il requisito fondamentale per arrivare a grandi traguardi, sia nella vita che nell’arbitraggio, resta l'essere se stessi”. Con parole chiare e precise il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Campania Virginio Quartuccio ha aperto una proficua riunione tenuta in conference call con i fischietti di Eccellenza.
Aspetto tecnico e crescita arbitrale sono stati gli argomenti cardine: un incontro quello di martedì 5 maggio che ha visto come ospiti d’eccezione gli internazionali Marco Guida, Fabio Maresca e Ciro Carbone.
Collegati anche gli Organi Tecnici regionali Vincenzo Di Maio, Rosario Angrisani e Marco Citro.
In un’incisiva digressione gli internazionali hanno focalizzato i loro interventi su una interazione tra le parti che ha fatto emergere come discriminante la forza spingente che permette ad un arbitro di distinguersi e di emergere a livello nazionale: capacità di gestire la pressione, bravura nel trasformare l'ansia in energia positiva, cura dei particolari, studio metodico del regolamento e saperlo applicare, aspetto atletico unito alla capacità nella lettura della gara.
“Un grande arbitro è colui che con freddezza riesce a far sua la decisione e convincere chi gli sta intorno. La preparazione tecnica e quella atletica unite all’aspetto comportamentale sono elementi fondamentali se si vuole fare la differenza. Il tutto mettendoci impegno, passione ed umiltà”, il focus di Marco Guida ai ragazzi.
“La collaborazione ed il team work possono facilitare la risoluzione degli episodi. Bisogna dunque avere sempre lucidità e concentrazione, stare sempre sul pezzo. Vivere la gara e non subirla ed essere pronti per quello che sta o può accadere”, la centralità delle parole di Ciro Carbone.
“L’attenzione per i dettagli è un aspetto che va curato minuziosamente quando si dirige una gara. L’arbitro però, con umiltà, deve avere anche la forza di ammettere l'errore senza lasciarsi condizionare dagli eventi, e ripartire subito, lavorando duramente per non ripeterlo”, così si esprimeva Fabio Maresca.
Durante la riunione, la condivisione critico - formativa di filmati esplicativi, utili per un’importante opportunità di approfondimento, ha facilitato una sinapsi didattica con spunti di riflessione ed analisi approfondite di diverse tematiche (body language, falli e scorrettezze, fuorigioco, collaborazione, gestione gara e contatto visivo) volte, in linea con i dettami regolamentari, a migliorare le positività e le criticità riscontrate negli associati inquadrati nella massima categoria campana.
A conclusione, dopo aver ringraziato i tre ospiti per le due ore di interazione e crescita tecnica, il Presidente CRA Virginio Quartuccio ha chiuso la conference call con un intervento sul comportamentale: “Se andate in campo e vi ponete come obiettivo quello di gestire la gara e limitare i danni non crescerete mai. Si può sbagliare una decisione tecnica o disciplinare, e ciò può spingerci solo a migliorare, ma ricordate che per essere rispettati non si può errare nei comportamenti. Bisogna essere da esempio per tutti, fermi ma mai deboli”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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