Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

La lezione di Morganti nel ricordo di Walter Briganti

Antonio Tursi - 18/05/2020, 16:00

Sezione di Cinisello Balsamo
Come ogni Sezione, anche quella di Cinisello Balsamo ha dato seguito ad una serie di appuntamenti programmati e più o meno specifici, nell’attesa che si potesse finalmente celebrare uno dei più importanti momenti associativi della Stagione, testimoniato anche da una consistente partecipazione di associati lombardi e non. Il privilegio di ospitare una personalità dallo spessore quale quello del Responsabile della CAN B, Emidio Morganti, si concretizza in una data che non può passare inosservata: venerdì 8 maggio ricorreva infatti l’ottavo anniversario della scomparsa dell’indimenticato Walter Briganti. Per l’occasione, la moglie Carmela e la figlia Elena, invitate dal Presidente Giuseppe Esposito, hanno espresso commosse la propria riconoscenza per il ricordo che l’Associazione tributa ogni anno dal 2017 al marito e papà Walter, organizzando un torneo di calcio intersezionale.
Quest’anno, tuttavia, questo evento non potrà che tenersi in una innovativa versione virtuale: diverse sezioni lombarde si sfideranno in quello che si preannuncia un agguerritissimo torneo di Play Station. La serata ha visto la partecipazione del Presidente del Comitato regionale Arbitri della Lombardia Alessandro Pizzi, il quale nel dare il benvenuto in Lombardia a Morganti, ne tratteggia le qualità umane e tecniche che ha avuto modo di apprezzare in passate occasioni di collaborazione, e del Componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli, il quale, sottolineando ancora una volta l’indiscussa capacità di adattarsi dimostrata dagli arbitri in questi giorni, rende omaggio alla figura di Briganti: un uomo dai toni non sempre accomodanti, ma dotato di una grande generosità. Il profilo così delineato spinge lo stesso Morganti, all’inizio del suo intervento, a ritrovare questo grande uomo in tutte quelle figure incontrate in ogni Sezione durante il suo percorso, che non hanno mai mancato di dedicare tutto il loro tempo e le loro energie all’Associazione.
Diversi sono stati i messaggi al centro della sua lezione, che Morganti ha voluto indirizzare all’attenzione dei presenti: tutti quei fattori che consentono una prestazione di livello, e che possono determinare una carriera di successo. E allora un arbitro, che come qualsiasi altro uomo non può essere privo di paure e fragilità, deve averne consapevolezza, deve saper controllarle, non deve essere vittima della sua emotività, ma capace di vivere appieno le sue emozioni. Concentrazione, preparazione e capacità di elaborare la realtà sono gli ingredienti necessari per rivelarsi all’altezza del proprio compito. E ancora, un arbitro è tale se riesce ad ottenere riconoscimento e rispetto, e se è capace di imparare dai propri errori, senza farsi condizionare da essi. Al termine di ciò che potremmo definire l’identikit dell’arbitro modello tracciato da Morganti, c’è stato tempo e spazio per le curiosità dei molti collegati virtualmente: su alcuni importanti aneddoti relativi alle tappe di quella che è stata una lunga e prestigiosa carriera, giunta ora ad un nuovo capitolo, quello da dirigente, che sta portando con sé emozioni e stimoli inattesi.
Il congedo conclusivo è un arrivederci: avidi del calore che soltanto lo stare insieme può sprigionare, la promessa di Emidio Morganti è stata quella di replicare con un incontro nella Sezione di Cinisello Balsamo dal vivo, non appena la situazione contingente lo permetterà.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente