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Gli arbitri della CAN C in raduno con Eccellenza e Promozione

Fabio Gafforini - 22/05/2020, 17:30

CRA Lombardia
“Abbiamo fatto un percorso di due mesi e mezzo con diverse attività, divise tra didattica e tecnica, videoquiz e match analysis in maniera complessiva, arrivando a questa giornata dove alziamo ancora una volta l’asticella”: così il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia Alessandro Pizzi ha presentato il main event della Stagione, una sorta di raduno – ma tenuto in videoconferenza – che in due distinte giornate, venerdì 15 e domenica 17 maggio, ha visto coinvolti prima l’organico di Promozione e poi quello di Eccellenza per un’intensa lezione tecnica tenuta dagli arbitri lombardi in forza alla CAN C.
“Questa è una grande occasione di confronto con i ragazzi della CAN C, e vivrete un pomeriggio immersi nel mood di un loro raduno – spiega Pizzi - Un arbitro appartenente alla CAN C oggi ha la possibilità di misurarsi con un’enciclopedia di episodi tratti dalle proprie gare: è un arbitraggio sempre più affinato e dove il discorso del team arbitrale ha un ruolo in crescente preponderanza, mediante l’ausilio di auricolari e bandierine elettroniche e, dall’anno prossimo, anche avvalendosi del quarto ufficiale. Questi ragazzi – continua il Pizzi con soddisfazione - che oggi faranno lezione, li ricordo seduti ai raduni del CRA solo qualche anno fa: loro sono la prova che ci si deve sempre misurare con realtà più grandi di quelle già vissute e che con costanza si possono raggiungere i propri obiettivi. Quelle che mostreranno saranno situazioni che accadono spesso anche nelle vostre gare, ma che sono particolarmente fatte bene: utilizzate quanto potrete apprendere già dalla prossima volta che scenderete in campo, anzi, ancor prima durante il briefing pre-gara, momento che in questi anni abbiamo migliorato attraverso un attento lavoro, ma che è sempre perfettibile”.
Premesse queste che hanno dato il largo al lavoro di analisi di filmati svolti dai diversi arbitri, i quali hanno tutti avuto qualcosa da insegnare, in un’occasione più unica che rara, mettendosi a completa disposizione per la crescita arbitrale di quei ragazzi che un giorno prenderanno il loro posto nelle categorie maggiori: “Più si sale di categoria, più certi errori pesano. L’arbitro che fa un po’ di strada è quello che capisce di calcio: allenate anche questo aspetto”, ha voluto dire Alessandro Di Graci; “Se siete convinti al cento per cento, andate dritti per la vostra strada. Fondamentale è la collaborazione con gli assistenti, ma ci sono delle situazioni dove le scelte sono solo dell’arbitro, nel bene e nel male. Siate curiosi, non fermatevi ai limiti imposti dai canoni: sperimentate e ascoltate il campo, perché spesso lo stesso vi aiuta a prendere le decisioni giuste”, così Enrico Maggio; per Andrea Colombo: “Bisogna avere certezze e mai dubbi, e questo non solo mentre facciamo il lavoro di match analysis attraverso i video, ma soprattutto quando siamo in campo. Prevenzione: bisogna essere chiari, dovete fare capire a tutti che un intervento, una situazione, un qualsiasi particolare lo avete visto e giudicato, così che nessuno pensi di farsi giustizia da solo. Quando si individua un provvedimento disciplinare, sarà il cartellino a parlare da sé, e non servirà che voi aggiungiate nessuna parola”; “Siate sempre pronti e preparati a fronteggiare qualsiasi evento, e dove in qualche maniera commettete un errore, evitate di andarlo a rafforzare con un provvedimento disciplinare. Comunicare una decisione vuol dire essere convinti di una propria decisione, cosa che si costruisce attraverso vari step: spostamento, valutazione, decisione, comunicazione, quest’ultima per rendere chiaro a tutti cosa è accaduto. La preparazione atletica è fondamentale: non risparmiatevi mai, perché poi in campo possiamo rischiare di perderci quello che potrebbe essere l’affondo determinante di una nostra prestazione.”, spiega Mattia Caldera; per Paride Tremolada: ”Nel vostro agire, cercate sempre di essere voi stessi e di far risaltare la vostra personalità, senza forzare comportamenti che non sono vostri e che apparirebbero artefatti. Nelle situazioni difficili dovete sempre trasmettere sicurezza: è una sorta di asetticità che si tramuta in serenità per tutte le parti coinvolte”, a chiudere gli interventi degli arbitri è stato Stefano Nicolini: “Valutando il fallo di mano in area di rigore, non lasciatevi ingannare dalla vicinanza dei giocatori. Se un difendente interviene poi in maniera scomposta, con le braccia larghe e alte, sarà chiaramente una situazione punibile”.
Dopo le numerose domande degli arbitri e degli assistenti del CRA Lombardia ai ragazzi della CAN C, è arrivato a sorpresa l’intervento del lombardo Emilio Ostinelli, Componente della Commissione CAN C: “Nel mio passaggio da Componente nelle varie Commissioni Nazionali dalla CAI, alla CAD D e ora alla CAN C, ho notato una grande evoluzione. Mi piace vedere – ed è sempre una conferma – il lavoro costante che fa il CRA Lombardia sui suoi arbitri ed assistenti: c’è grandissima qualità, e dovete iniziare fin da ora a fare tesoro dei mattoncini messi nello zaino della vostra esperienza. Importante dal vostro punto di vista, andando avanti, è quanta passione, quanto impegno e quanta dedizione ci metterete: solo voi potete mettere a frutto i vostri sacrifici. E in ogni partita dovete metterci del vostro, ed essere sempre in controllo di quanto ci compete”.
Dopo più di tre ore volate tra didattica e aneddoti di campo, raccontati anche dai Componenti della Commissione CRA Lombardia, a chiudere sono arrivate le parole del Presidente Alessandro Pizzi: “Ve lo dico con tutta sincerità: questo per me è forse il pomeriggio più bello dall’8 marzo. Un pomeriggio fatto di esperienze di vita vissuta, di esperienze di campo, di crescita arbitrale e umana. Sono sempre più fiero dei ragazzi che da questa regione escono, e usciranno, e raggiungono risultati di qualità”.

In copertina: “fotografia” di gruppo per i relatori dell’evento
In fotogallery:
Il Presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi; Il Componente CAN C Emilio Ostinelli; Alcuni degli interventi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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