Associazione Italiana Arbitri

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Una stagione dalle mille incognite

Gaetano Puglliese - 20/10/2020, 09:00

Sezione di Parma
Appuntamenti consueti con modalità alquanto insolite, pur se pienamente giustificate dalla situazione contingente: i raduni arbitrali di inizio stagione hanno avuto come ospiti più o meno indesiderati (ma necessari) termometri e mascherine per consentire a tutti di operare in piena sicurezza.

Non ha fatto eccezione la sezione di Parma, che ha visto svolgersi nel fine settimana il tradizionale incontro di inizio stagione per arbitri e osservatori. Test atletici, quiz tecnici e puntuale illustrazione della circolare n. 1 a cura di Gianfranco Solenghi del Settore Tecnico dell’AIA, sono stati i punti focali che hanno interessato gli associati, opportunamente divisi in più gruppi per ottemperare al distanziamento sociale.

“Inutile dire – afferma il presidente di Sezione Matteo Comastri – che si è trattato di un raduno diverso rispetto a quello degli anni scorsi. Per noi, da sempre rappresenta anche un momento di aggregazione, oltre che di crescita tecnica, e quindi ci sentiamo comprensibilmente un po' monchi, direi quasi tristi per le modalità organizzative adottate. Abbiamo, comunque, fatto del nostro meglio e ringrazio tutti i collaboratori che mi hanno dato una mano in queste due giornate”. Una stagione ricca di appuntamenti ma non priva di incognite è alle porte. “È innegabile che lo svolgimento delle partite dipenderà dall’evolversi della situazione sanitaria del Paese – prosegue Comastri – pertanto porsi degli obiettivi troppo a lungo termine può rivelarsi inutile: sono troppi i fattori su cui non abbiamo potere di intervento né di previsione. Di sicuro i ragazzi e gli osservatori si faranno trovare pronti perché, per ogni gara che si disputa, abbiamo il dovere di inviare un arbitro affidabile che possa garantirne la regolarità. Permettetemi proprio di ringraziare gli arbitri e gli osservatori che hanno partecipato al raduno: tra mascherine e autocertificazioni non era facile trovare la giusta serenità per pensare ad un evento sportivo. Il solo fatto di aver registrato un alto tasso di partecipazione è per noi motivo di sincera soddisfazione”.

In anteprima l’intervento di Solenghi.

In gallery:
1. un momento dei test atletici;
2. la sala riunioni in un momento del raduno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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