Associazione Italiana Arbitri

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Il Presidente Battaglia: “Forte spirito associativo al raduno”

Giuseppe La Barbera - 25/10/2020, 19:00

Sezione di Ragusa
«L’arbitro è un po’ come il sindaco di una città, c’è sempre una parte che non è mai contenta, anche se dirigi o amministri bene». Con queste parole, il sindaco della città di Modica Ignazio Abbate che ha ospitato il raduno precampionato della Sezione di Ragusa, ha accolto gli arbitri e osservatori sezionali al loro primo incontro in presenza dopo i mesi trascorsi in emergenza sanitaria.
Organizzato nel cuore di Modica, ex capitale di una contea ricca di storia e di arte, nel pieno rispetto dei protocolli COVID, i convocati si sono riuniti prima presso la struttura sportiva nel primo pomeriggio di giorno 10 ottobre per i test atletici, poi nella sala auditorium Pietro Floridia nel centro storico della città per l’attività tecnica regolamentare. «È la prima riunione in presenza dopo tanti mesi e vedo in voi una grande voglia di ripartire con immutata passione – ha sottolineato il Presidente della Sezione Andrea Battaglia – e come sempre emerge un forte spirito associativo, una grande particolarità dei nostri associati che ci contraddistingue; la presenza di persone che entrano nella nostra Associazione e prima di poter pensare di ottenere qualcosa sono disposti a dare tanto. Lo dimostra l’impegno e la passione con cui partecipano e si adoperano per l’ottima riuscita di questi eventi».
Numerosi gli ospiti che hanno contribuito con il loro apporto alla preparazione e alle competenze dei giovani arbitri: dal presidente del Comitato Regionale Arbitri Sicilia Michele Cavarretta al delegato della FIGC di Ragusa Gino Giacchi, al sindaco di Modica, all’assessore allo sport Maria Monisteri. Ampio spazio è stato dedicato ai protocolli sanitari da applicare nelle attività sportive e alle variazioni e agli approfondimenti al regolamento con la Circolare n. 1, analizzati da Rosario Spata del Settore Tecnico. «La Sezione di Ragusa offre grandi soddisfazioni a livello regionale e nazionale – ha rilevato Michele Cavarretta - e se i giovani ci credono ci sono occasioni e opportunità per tutti per realizzare le proprie aspirazioni perché la meritocrazia paga e premia».
Il sindaco e l’assessore si sono soffermati sull’importanza della figura dell’arbitro anche all’interno della società stessa, non solo dentro il rettangolo di gioco, dando risalto e prestigio ai sacrifici che vengono affrontati per la preparazione tecnica e atletica, nonché sull’impegno profuso dai dirigenti per formare giovani, dichiarandosi disposti ad ospitare altri eventi affinché questa categoria abbia sempre strumenti e opportunità di migliorare. «Formiamo e facciamo crescere da tanti anni giovani di tutta la provincia, preparati e competenti per affrontare l’attività a livello regionale e nazionale – ha concluso il presidente Andrea Battaglia – ma teniamo sempre vivo lo spirito associativo e i valori fondamentali che contraddistinguono il nostro operare per continuare ad applicarli in tutti gli ambiti della società».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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