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Massimo Biasutto: "Superate voi stessi"

Franco Muliner - 31/10/2020, 08:00

Sezione di Portogruaro
È Portogruaro una delle prime sezioni venete visitate dal nuovo Presidente del Comitato Regionale Arbitri Massimo Biasutto. L’incontro ha avuto luogo nella serata di venerdì 23 ottobre e la delegazione era composta anche dal Vice Presidente Fabio Gottipavero e dal Componente Danilo Campaner.
Come ragionevole, il tema iniziale toccato dagli ospiti è stato la difficile situazione in cui versano la società e gli arbitri stessi: accorato l’appello di Gottipavero a salvaguardare la salute in primis, attuando tutte le misure prescritte dalle leggi e disposizioni vigenti. Le circostanze attuali sono anche fonte di mancanza di regolarità nella disputa dei Campionati, come ha sottolineato il Componente: basti pensare che quasi il 25% delle gare ogni fine settimana viene rinviato anche all’ultimo momento al verificarsi delle condizioni previste dal protocollo federale.
Il Presidente regionale Biasutto, invece, ha posto l’accento sul talento, caratteristica innata che consente di emergere ma che, per raggiungere i vertici, senza impegno assiduo e perseveranza non è detto basti. Paradigmatica l’esperienza di Pietro Mennea, il velocista che ha gareggiato in ben cinque olimpiadi e ottenuto nel 1979 il record mondiale sui 200 metri, ancora imbattuto a livello europeo dopo oltre 40 anni. Di ispirazione una delle ultime interviste rilasciate dal campione: “Io mi allenavo per 4-5 ore al giorno per 350 giorni all’anno. Ma ora mi dico che mi sarei dovuto allenare per 8 ore al giorno!”: se il talento definisce il punto di partenza, è tante volte la dedizione che definisce il punto di arrivo. Biasutto ha anche ripercorso i tratti della propria vita sportiva che lo ha visto dapprima calcare le piste di atletica e poi protagonista come assistente arbitrale ai massimi livelli del calcio nazionale.
Significativa la frase con cui ha concluso il proprio intervento e si è congedato dagli arbitri portogruaresi: “Non si arriva in alto superando gli altri, si arriva in alto superando se stessi”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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