Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Lutto per la scomparsa di Giancarlo Barducci

Marco Marinelli - 08/02/2021, 12:00

Sezione di Ancona
Nella mattina di martedì 2 febbraio è venuto a mancare all’età di 73 anni, dopo un periodo di ricovero di oltre un mese in rianimazione a causa del Covid-19, l’osservatore arbitrale Giancarlo Barducci.

Socio fondatore dell’Aitlo e Antlo (Associazione nazionale titolari di laboratorio odontotecnico), era socio attivo dell’Accademia italiana di odontoiatria protestica – di cui è stato presidente della sezione odontotecnica nel biennio 1999/2000 – e dell’accademia di odontoiatria estetica.

È entrato nell’AIA per la prima volta nel 1971, poi per motivi di lavoro è stato costretto a dimettersi. La forte passione per il calcio e la mancanza della famiglia arbitrale però lo hanno spinto a frequentare nuovamente, nel 1980, il corso arbitri. Da allora ha diretto centinaia di gare fino alle massime categorie regionali, per poi essere impegnato, come assistente, in diverse gare dei campionati nazionali. Una volta appesi fischietto e bandierina al chiodo, Giancarlo si è calato nel ruolo di osservatore arbitrale.

Ha sempre partecipato attivamente alla vita sezionale, senza mancare ai raduni e sempre in prima fila alle riunioni tecniche, nonostante il lavoro lo tenesse impegnato in giro per l’Italia e all’estero.

La notizia ha colpito profondamente gli arbitri, osservatori e dirigenti anconetani che piangono la prematura scomparsa di Giancarlo e si stringono attorno alla moglie Dalila e al figlio Stefano.

“Inutile ricordare quanto tu sia stato importante per la famiglia AIA di Ancona, perché chi ti ha conosciuto sa benissimo l’eredità che hai lasciato”, ha commentato in una nota il Presidente sezionale Angelo Galante.

Il ricordo, commosso, anche del Presidente del Comitato Regionale Arbitri Marche Carlo Ridolfi: “Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Ti abbiamo voluto bene e sempre te ne vorremo, non solo per quello che eri, ma per quello che eravamo noi quando stavamo con te. Stai tranquillo che non lasci un vuoto, ma lasci a tutti un pieno che ci porteremo sempre con noi”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente