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Massara, esordiente in Serie A: “Servono preparazione e umiltà”

Paolo Vilardi - 27/02/2021, 12:30

Sezione di Paola
L’assistente arbitrale Gaetano Massara, di Reggio Calabria e fresco d’esordio in Serie A, è stato il relatore alla riunione tecnica dello scorso 22 febbraio. Gli arbitri della Sezione di Paola hanno potuto fare tesoro dei preziosi consigli e della carica motivazionale trasmessa dall’illustre ospite, che ha debuttato nella massima Serie lo scorso 19 febbraio in Fiorentina – Spezia, diretta insieme al collega di fascia Antonio Vono, altro calabrese, e all’arbitro Gianpaolo Calvarese. Capacità di rapportarsi, sapersi esporre sui social e l’appello all’umiltà sono tra i punti trattati da Gaetano durante l’incontro, svolto anche questo in videoconferenza per l’emergenza COVID.
Il Presidente Marco Maiorano, dopo la presentazione di rito dell’ospite della CAN, ha dato il benvenuto anche al Presidente della Sezione di Reggio Calabria Francesco Catona: “Gaetano è uno dei miei associati che dà una grossa mano in Sezione, oltre a essere un traino per tutti gli altri nostri nazionali”, ha detto Catona durante il suo video saluto.
Collegato anche il Presidente Regionale Franco Longo, ‘di casa’, promotore del tour per le 11 sezioni calabresi degli arbitri nazionali della stessa regione, iniziativa in vigore oramai da tre di anni che ha così commentato: “E’ un progetto molto importante per la formazione e il perfezionamento dei nostri ragazzi. I nazionali sono un patrimonio per la Calabria, che ogni sezione deve condividere con le altre”.
Sempre il Presidente del Comitato Regionale, una volta risaltato l’abbassamento dell’età media della classe dirigenziale calabrese, ha lasciato la parola a Massara dopo avergli fatto i complimenti per l’esordio.
“L’arbitro deve avere fame di imparare, fame di allenamento, fame di obiettivi. Come in un’operazione di marketing deve ‘vendere’ se stesso nel migliore dei modi. E per diventare un buon prodotto deve essere ben allenato, preparato tecnicamente e frequentare il polo di allenamento e la sezione”, ha detto il neo assistente arbitrale di Serie A. “C’è poi un altro aspetto, forse il più importante: l’umiltà. Aggiungo la capacità di rapportarsi con il prossimo e quella di sapersi ben esporre sui social, che se non utilizzati con cautela possono essere molto pericolosi”. Questa la sua conclusione: “L’AIA ci dà insegnamenti che porteremo sempre nella nostra vita”.
I ringraziamenti all’ospite da parte del Presidente sezionale Marco Maiorano hanno concluso questa riunione sull’aspetto prettamente motivazionale: “Gaetano ha toccato concetti molto importanti che sono l’essenza della figura arbitrale. Oltre alle riconosciute capacità tecniche e atletiche si percepisce pienamente in lui un vissuto sezionale, esperienza che stasera ha messo a nostra disposizione”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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