Associazione Italiana Arbitri

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L’AIA si apre ai media, Orsato ospite a 90° Minuto: “Una grande opportunità”

Federico Marchi - 28/02/2021, 22:00

Giornata storica oggi per l’Associazione Italiana Arbitri ed il mondo dei media. Questo pomeriggio l’internazionale Daniele Orsato, arbitro dell’ultima finale di Champions League, è stato ospite della trasmissione “90° Minuto” andata in onda su RAI 2. Orsato, eletto miglior arbitro al mondo per il 2020, ha partecipato in collegamento all’intera puntata a 24 ore dalla direzione di una gara di Serie A (Spezia-Parma).

Si è trattato quindi di una ‘prima’ assoluta voluta dal Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange e dal Comitato Nazionale, che nel proprio programma aveva annunciato un’apertura degli arbitri ai media. "Il Presidente ha dato una grande occasione a tutti – ha detto in trasmissione Daniele Orsato - sta a noi e a voi addetti ai lavori coglierne l’occasione e fare in modo che diventi una cosa usuale. Questo confronto dopo una gara deve essere utilizzato per fare chiarezza. L ‘AIA punta con condivisione e trasparenza a tale progetto. Cerchiamo quindi di sfruttare questa grande opportunità per spiegare le nostre decisioni".

Durante la puntata Orsato ha risposto alle domande di Enrico Varriale e Paola Ferrari, oltre che degli opinionisti presenti in studio e in video collegamento. Si è discusso della figura arbitrale, di VAR, dell’assenza di pubblico negli stadi, di calcio internazionale, della partita diretta dallo stesso Orsato poche ore prima e della crescita movimento femminile. "Le ragazze ormai sono a livello dei maschi – ha analizzato il fischietto di Schio - Il gap fisico è ai minimi termini, non credo dovremo aspettare molto per vedere una donna arbitrare in Serie A o in Serie B. La francese Frappart è un grande esempio, in Italia ci arriveremo”.

Si è poi parlato anche di reclutamento e dei corsi per diventare arbitro: “Ad un giovane ragazzo direi che si possono avere soddisfazioni nel mondo del calcio anche se non si è grandi calciatori, io non ero bravo a giocare, eppure sono riuscito a fare una partita di Serie A come arbitro in mezzo a tanti campioni!”.

Dopo questa prima partecipazione alla trasmissione storica della Televisione di Stato, l'AIA è disponibile e aperta ad allargare l'esperienza anche ad altre realtà dell’informazione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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