Associazione Italiana Arbitri

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In riunione il Presidente Alfredo Trentalange e Katia Senesi

04/03/2021, 12:00

Sezione di Pinerolo
Una folta presenza di associati ed amici della Sezione ha accolto Alfredo Trentalange, Presidente dell’AIA ospite dell’ultima riunione tecnica, tenutasi il 2 marzo in videoconferenza Google Meet. Insieme con lui Katia Senesi, componente del Comitato Nazionale e icona dell’arbitraggio femminile tricolore sia in campo sia in “direzione”, essendo la prima donna eletta nel Comitato Nazionale. Presenti il Presidente Sezionale Claudio Rosano, il Delegato ed ex Braccio Destro di Alfredo Guido Falca, il presidente del CRA Piemonte-VdA Luigi Stella insieme con la sua commissione.

Ed è proprio la femminilità il fil rouge della serata, ben rappresentato dagli interventi di Katia Senesi. Attraverso calzanti esempi di “integrazione” femminile nel calcio internazionale, ha sottolineato la “necessità di motivare le ragazze già in Associazione per attrarne di nuove e promuovere l’intero movimento”. Per una Sezione come Pinerolo, femminile come poche altre, non poteva esserci una presenza più gradita.

La serata è cominciata con l’introduzione del Presidente Claudio Rosano, seguita dal saluto di Luigi Stella. Gigi, oltre ai saluti di rito ha voluto omaggiare Gianfranco Passet, ex Presidente sezionale e associato ultrasessantenario dell'Associazione, e Giuseppe Puddu, Presidente uscente. Di seguito, Alfredo prende la parola ripercorrendo la filosofia del suo programma. Condivisione e chiarezza devono diventare principi base per un’Associazione che coinvolga i suoi associati.
Dallo Spirito alla Tecnica. Due elementi fondamentali nella vita di Alfredo Trentalange e fortemente legati all’etica arbitrale. Ogni arbitro deve farsi “tutore della giustizia”, sia dentro sia fuori dal campo, “affidandosi al collega per un confronto continuo utile alla crescita”. Grande attenzione anche alla figura sociale dell’arbitro, che “deve lasciare perdere l’aura di presuntuosità e avversione al dialogo, ormai irreale”.
Successivamente, si è passati all’analisi di alcune casistiche tecniche legate ad arbitri (principalmente donne) della Sezione. A condurre Mauro Vignolo, che ha coinvolto direttamente gli associati nel processo decisionale legato al singolo episodio.
Qui emerge il grande spirito di interazione di Trentalange. Alfredo non si è sottratto dal discorrere con gli associati, accogliendo affermazioni e domande ponendosi loro come un mentore. “Bisogna dimostrare di avere curiosità in campo – ha affermato Trentalange – spendendosi nel cercare la posizione migliore, nel capire cosa sta succedendo in una determinata situazione e tra determinati giocatori. Solo questo ci permette di evitare decisioni semplicemente per opportunità“. Questo approccio ha stimolato gli associati nell’aprirsi, con interventi che si sono dilungati anche successivamente all’analisi degli episodi.

Un buongiorno che si è visto già dal mattino. La soddisfazione dei 123 presenti è il sintomo naturale di una riunione diversa e coinvolgente, che ha segnato un momento storico per la nostra Sezione (che mai prima d’ora aveva accolto un Presidente Nazionale in una riunione tecnica) e l’inizio di un cammino che, ad ogni livello, segna una novità nel modo di pensare l’arbitraggio.
Non è finita qui! Tra poco meno di due settimane Pinerolo riaccoglierà un altro gradito ospite: Piero Giacomelli, arbitro CAN da nove Stagioni e tra i più conosciuti dell’organico.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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