Associazione Italiana Arbitri

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Di Bello: “Sfruttare le proprie potenzialità per ambire in alto”

Felice Martucci - 25/03/2021, 08:00

Sezione di Brindisi
Mercoledì 17 marzo gli arbitri brindisini hanno vissuto per via telematica un importantissimo momento di formazione tecnica e motivazionale con l’arbitro internazionale di ‘casa’ Marco di Bello, che con l’umiltà e la competenza che lo contraddistinguono, ha calamitato l’attenzione dei presenti e suscitato in loro grande interesse, coinvolgimento e motivazione.
Presenti tra i numerosi associati brindisini connessi anche l‘altro fiore all’occhiello della Sezione, Angelo Montesardi, Responsabile della Commissione Nazionale di Calcio a 5.
Ha aperto i lavori il Presidente di Sezione Giuseppe Palmisano, mostratosi orgoglioso per la massiccia partecipazione: “Vi ringrazio per la vostra presenza, segno che il periodo buio che si sta vivendo, causa COVID, non ha scalfito la forte passione per la nostra attività. Ringrazio il nostro Marco per la dedizione e l’impegno che profonde costantemente per la crescita di noi tutti”.
Prima di lasciare la conduzione della riunione a Di Bello, Palmisano ha proiettato un bellissimo video che ripercorreva velocemente ma in maniera completa tutta la carriera di Marco, dal suo esordio nelle categorie giovanili fino alle gare nelle massime competizioni nazionali ed europee. Lo scopo principale del video è stato quello di rinvigorire le motivazioni dei giovani associati che, causa COVID, non calcano il terreno di gioco da oramai un anno.
Nel suo intervento, Di Bello ha parlato delle peculiarità principali dell’attività arbitrale e riportando le sue esperienze, ha fornito consigli utili a progredire per poter raggiungere livelli sempre più avanzati.
Ha iniziato parlando dell’atteggiamento idoneo a svolgere adeguatamente il ruolo arbitrale: “Sfruttate le potenzialità e le qualità che avete, impegnandovi al massimo con costanza, determinazione e volontà”.
Ha poi esposto i miglioramenti che l’attività arbitrale consente di ottenere in tutti i campi della vita: “La nostra attività ci allena a decidere in maniera veloce sia in campo, che nel lavoro, che nella vita. Aiuta a migliorare la propria pazienza, perché in campo si devono gestire le proteste. Aiuta nell’acquisire maggiore concentrazione e nel gestire gli errori che si commettono. Aiuta quindi a diventare persone più sicure, perché consente la maturazione sia sotto l’aspetto caratteriale che umano”.
Ha proseguito spiegando come devono essere coltivati i sogni: “Sognare ci dà energia, ci da carica, ci da voglia di fare. Ma è inutile avere sogni se poi non viene fatto il massimo per poterli raggiungere. Ricordatevi una cosa fondamentale, non esiste nessuno che possa realizzare per voi il sogno che coltivate”.
Marco ha poi evidenziato l’importanza della Sezione nello svolgimento del percorso arbitrale: “Non vi sentirete mai soli perché in Sezione ci saranno sempre le persone idonee ad aiutarvi nelle fasi di crescita e nei momenti delicati”.
Successivamente è sceso nei dettagli pratici utili a tutti per poter migliorare progressivamente le proprie prestazioni. A tal fine ha elencato i principali ingredienti per poter progredire: saper lavorare in team, nel quale l’arbitro assuma una leadership partecipativa, agendo da regista e prendendo volta per volta le migliori decisioni utilizzando le varie collaborazioni; saper ben comunicare la decisione presa, perché la comunicazione in forma debole delle decisioni attuate, non consente di essere accettati dalle componenti in campo; allenare la mente nel saper gestire le emozioni e le paure, con coraggio, con la consapevolezza e con la voglia di cambiare e di migliorarsi; preparare con minuzia di particolari una gara, in modo tale che si possa essere in grado di poter prevedere le varie situazioni; saper gestire l’errore, trovando la motivazione per la quale è stato commesso e non ripetendolo più; condividere in Sezione la soluzione trovata agli errori compiuti.
Per concludere, Marco ha utilizzato la seguente frase motivazionale: “Sognate ogni giorno la luna, tanto male che va comunque arriverete alle stelle”.
Il Presidente ha ringraziato Di Bello per il prezioso intervento formativo attuato e ha auspicato che si possa ritornare alla normalità quanto prima.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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