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Con Andrea Crispo approfondito il ruolo dell’assistente

Filippo Faggian - 24/03/2021, 17:00

CRA Veneto
Quella di giovedì 18 marzo 2021 è stata una serata interamente dedicata alla figura dell’assistente arbitrale: organizzata dal Comitato Regionale Arbittri del Veneto si è tenuta una video riunione con il Componente della CAN D Andrea Crispo. A dare il benvenuto ai presenti è stato il ‘padrone di casa’ Massimo Biasutto, Presidente regionale che ha anche fatto il punto sulla ripresa dei Campionati: “La situazione cambia rapidamente e dobbiamo farci trovare pronti” ha detto Biasutto “Ogni occasione deve essere sfruttata per mantenersi in allenamento a livello tecnico”.
L’ex internazionale e attuale Componente CAN D Andrea Crispo della Sezione di Genova è entrato subito nel vivo andando ad approfondire diversi aspetti della figura dell’assistente arbitrale: “Innanzitutto va chiarito che l’assistente ha peculiarità proprie e che vanno sviluppate con costanza” ha spiegato Crispo sostenendo l’importanza di mantenere sempre elevata la concentrazione. “Un assistente è chiamato a fare molteplici valutazioni all’interno della stessa azione” ha spiegato ai presenti sostenendo che “Non ci si deve limitare al fuorigioco, ma vanno attenzionati tutti gli accadimenti per poter dare il giusto supporto all’arbitro laddove richiesto”. Importante non trascurare nessun aspetto nella fase di preparazione all’evento: vanno sfruttati tutti gli strumenti disponibili per mantenere il corretto focus anche cercando di aumentare il campo visivo (sfruttando lo spazio disponibile nel campo per destinazione). “Valutate attentamente tutte le caratteristiche della vostra fascia” ha specificato Andrea Crispo dicendo che “Dovete prendere confidenza con quello che sarà il luogo di lavoro per quella gara”. Ecco che diventa importante capire eventuali problematiche legate al riflesso del sole o al terreno sconnesso o al riscaldamento dei calciatori.
Nell’analizzare diversi filmati si è dato vita ad un costruttivo confronto con i presenti circa le peculiarità che un assistente deve possedere e affinare: “Non va trascurato il linguaggio del corpo” ha spiegato Crispo “Un buon assistente deve essere in grado di trasmettere sicurezza nel suo modo di porsi e di segnalare”. A livello tecnico è fondamentale entrare in sintonia con l’arbitro dimostrando capacità di intervento modulando e interpretando il metro della gara; inoltre, bisogna garantire un costante contatto visivo con l’arbitro per poter collaborare al meglio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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