Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Una serata ‘internazionale’ con Graziella Pirriatore

Andrea Carrisi - 25/03/2021, 12:00

Sezione di Casarano
A Casarano è tempo di grandi ospiti, senza soluzione di continuità. Così è stato lo scorso 11 marzo, quando la Sezione dell’ultimo lembo del tacco d’Italia ha avuto il piacere di ospitare e ascoltare Graziella Pirriatore, della Sezione di Bologna, arbitro internazionale FIFA e a disposizione della Commissione Nazionale di Serie D.
Passione, resilienza e autostima. Questi i termini utilizzati per introdurre, introdursi e definire i confini del proprio intervento; confini che, con il susseguirsi delle slide e del proprio racconto, Graziella ha dimostrato di riuscire a travalicare, spingendosi sino ad orizzonti ben lontani da quello arbitrale. In altre parole, gli associati casaranesi si son ritrovati ad assistere, in una serata di metà marzo, ad una inaspettata lezione di vita.
E così, si è ragionato sul Bushido, il codice di comportamento – nonché stile di vita – dei samurai. La ragione di un simile oggetto di discussione – apparentemente inconferente – si è presto palesata: chi può smentire che l’arbitro, nell’esercizio della sua funzione, debba essere, come il samurai, «scrupolosamente onesto e confidente nella giustizia», dacché egli la giustizia deve esercitarla. E così, proseguendo, la illustre ospite in un gioco di parallelismi e intersezioni tra principi arbitrali e dei servitori giapponesi, ha discusso, tra gli altri, di equilibrio, rispetto, onore e lealtà.
Al termine della propria relazione, poi, Graziella Pirriatore ha costruito una riflessione che si potrebbe, sinteticamente, descrivere come “l’elogio dell’errore”. L’errore - e il dolore, l’insonnia, il continuo rimembrare che esso provoca – «è lo strumento, un’occasione, per migliorarsi, e non solo tecnicamente, come arbitri, ma anche come persone».
La magnifica esposizione ha così prodotto un vero assedio di domande, diramatosi su tutto l’arco degli argomenti trattati. Una su tutte, la domanda di un giovane associato, Andrea Marsano, in cui è riecheggiato lo sforzo di tenace resistenza profuso da chi ha potuto solo immaginare l’emozione di dirigere una gara, correre tra i calciatori e percepire la passione proveniente dagli spalti; solo immaginare, si diceva, perché l’esplosione della pandemia ha impedito a tanti di mettere in pratica quanto appreso durante il Corso arbitri.
Così è nata una riflessione che Graziella Pirriatore ha voluto dedicare a tutte le ragazze e i ragazzi che da ultimi sono entrati a far parte della famiglia arbitrale casaranese e non hanno ancora potuto provare l’emozione del primo fischio. «Siamo all’ultimo miglio; siamo all’85esimo minuto di gara, all’ultima curva, al rettilineo del traguardo; è il momento di dare tutto quello che si ha».
Non è tempo, ora, per arrendersi, ma lo è per prepararsi al meglio, “affilare le armi” – come farebbe un samurai – e farsi trovare pronti per le chiamate che torneranno ad arrivare.

In copertina il benvenuto a Graziella Pirriatore. In gallery un momento della riunione

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente