Associazione Italiana Arbitri

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A.R.B.I.T.R.O., l’acronimo vincente di Daniele Doveri

Mimmo Savino - 26/03/2021, 16:00

Sezione di Bari
Lo scorso 22 marzo, nell’ambito delle visite degli arbitri di vertice nelle sezioni, programmate dall’AIA centrale, la Sezione di Bari ha ospitato in videoconferenza l’arbitro internazionale Daniele Doveri.
“Possiamo ritenerci veramente fortunati noi baresi ad avere come ospite un prestigioso arbitro come te, in attesa di vederci tutti di persona non appena sarà terminata questa emergenza sanitaria”, le parole di benvenuto del Presidente Nicola Favia.
“Per me è un onore poter scambiare qualche parola con voi e sono veramente contento di poter rivedere miei grandi vecchi amici come Fabrizio Posado, Gigi Nasca, Beppe De Pinto, Gaetano Zonno e tanti altri che vedo qui collegati in videoconferenza, con la promessa di venirvi a trovare di persona non appena tutto sarà finito”, le parole di Daniele Doveri, il quale, subito dopo, ha tenuto una riunione sui valori basilari della vita arbitrale.
Ha riassunto il tutto nei sette valori le cui iniziali compongono proprio la parola ‘arbitro’: Autorevolezza, Regolamento, Briefing, Istintività, Training, Resilienza e Osservazione, per poi concludere con la celebre citazione di Michael Jordan sull’importanza della crescita e del raggiungimento dei risultati finali imparando proprio dagli errori che ognuno commette durante il proprio cammino.
Subito dopo sono state rivolte al prestigioso ospite decine di domande e curiosità da alcuni dei 170 associati baresi presenti alla videoconferenza, da domande private a quelle sulla vita associativa, curiosità dal mondo della Serie A fino alle differenze tra calcio italiano e calcio internazionale.
Daniele Doveri non si è sottratto a nessuna domanda e volentieri ha detto la propria su ogni svariato argomento.
Ha spiegato che nel calcio europeo c’è più rispetto per gli arbitri e per le loro decisioni e meno proteste, mentre in Italia vige ancora la cultura del sospetto e si cerca di mettere sempre più pressione sui direttori di gara, già prima della stessa.
Ha parlato del ruolo dei capitani e del rispetto reciproco. Ha condiviso la scelta di far parlare in TV un arbitro per spiegare le proprie decisioni e parlare di Regolamento, ovviamente nel pieno rispetto dei ruoli.
Ha parlato delle difficoltà dei ragazzi a restare oggi vicini all’Associazione senza partite regionali e provinciali, causa sospensione per COVID, che potrebbe causare qualche allontanamento dal mondo arbitrale. Ha poi sottolineato l’importanza dell’allenamento: Doveri è un vero e proprio ‘atleta tra gli atleti’, si allena praticamente ogni giorno, anche la domenica mattina in cui c’è il posticipo serale, e ha spiegato che il suo successo è arrivato anche grazie al proprio stato fisico che gli permette di essere lucido e concentrato fino agli ultimi minuti di gara, quando i calciatori, stanchi fisicamente e mentalmente, tendono ad alzare i toni agonistici.
Infine ha parlato anche dell’arbitraggio in stadi immensi ma senza pubblico, che per assurdo sono più facili da gestire perché i calciatori non vengono ‘caricati’ da migliaia di tifosi, ma hanno un confronto più diretto con l’arbitro, e dunque anche più rispettoso.
“È stato un incontro molto costruttivo per i nostri ragazzi, che hanno ascoltato attentamente per quasi due ore ogni tua singola parola e, sono certo, che l’incontro che faremo di persona nei nostri locali sezionali, spero quanto prima, sarà indimenticabile, così come lo è stato quello di stasera. Grazie per la tua disponibilità, cordialità e simpatia che ci hai messo a disposizione”, ha concluso il Presidente della sezione di Bari, Nicola Favia.

In copertina Un primo piano di Daniele Doveri nella fase iniziale del suo intervento
In gallery:
1: La foto con il benvenuto a Doveri
2,3,4,5,6: Alcuni momenti della riunione con Daniele
7: La foto con il ringraziamento al super ospite per il contributo fornito nella riunione

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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