Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Incontro con l’assistente della CAN Marco Bresmes

Federico Manfredini - 26/03/2021, 09:00

Sezione di Novara
Folta la presenza, quasi ottanta associati, alla Riunione Tecnica Obbligatoria della Sezione di Novara che ha ospitato l’assistente CAN Marco Bresmes della Sezione di Bergamo, che si è svolta lunedì 22 marzo alle pre 21.00 in modalità telematica, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria.
Ad aprire la stessa sono stati il Presidente Sezionale Andrea Riccardi e il Presidente del Comitato Regionale Arbitri di Piemonte e Valle D’Aosta Luigi Stella, il quale ha ricordato gli anni passati insieme a Bresmes quando era Organo Tecnico in CAN D.
L’ospite estratto ha subito ricordato la propria “scalata al milione”, durata quasi vent’anni, dall’(allora) Organo Tecnico Provincialwe, come arbitro effettivo, e, successivamente, come assistente arbitrale a livello Regionale, ruolo con il quale nel luglio 2016 è approdato in CAN B, esordendo proprio nella città di Novara il 3 dicembre 2016 dopo un lungo stop a causa di un infortunio. Il tutto fino a giungere, con la promozione avvenuta a luglio 2019, con l’indimenticato Stefano Farina come Organo Tecnico a cui lo stesso Bremes dedica un ricordo commosso, all’esordio in Serie A. La scalata è completa.
Si passa nel vivo dei lavori della riunione: “Non vuole essere una riunione prettamente tecnica la mia, quanto mi piacerebbe andare con voi a indagare quali devono essere le caratteristiche di un arbitro” dice Bresmes, cercando sin da subito di coinvolgere la platea dei ragazzi della sezione novarese. Dal pubblico qualcuno suggerisce l’ “essere atleti”, come elemento imprescindibile di un arbitro, e l’assistente CAN subito commenta, prendendo a cuore la caratteristica citata, dicendo che “Essere atleti, nel calcio moderno, è pressoché obbligatorio: siamo tutti degli sportivi e la cura dell’allenamento e della preparazione, con gli annessi sacrifici, devono essere una caratteristica fondamentale dell’arbitro”.
Cerca poi di provocare i ragazzi chiedendo: “Ma dobbiamo essere invincibili?”, proiettando un’immagine di Don Chisciotte lottante contro i mulini a vento. Commenta Bresmes dicendo che non significa vincere sempre, chiunque fallisce e chiunque sbaglia, ma l’invincibile è chi cade ogni volta e ogni volta si rialza e con la stessa grinta è pronto per la sfida successiva: questa è la caratteristica principale da coltivare. “Bisogna sempre rialzarsi e rendersi conto di cosa si è sbagliato in maniera molto sincera e onesta, senza cercare scappatoie e senza dare le colpe ad altri”, incalza l’ospite. E proprio parlando di errori, condivide con gli astanti uno dei suoi errori arbitrali più importanti, che non è stato però per lui motivo di compianto o di sofferenza quanto un grande elemento di spunto, di studio e di lavoro su sé stesso: “Non dovete avere paura dei vostri errori ragazzi, non mi vergogno di questo mio errore: solo confrontandosi con la realtà e solo ammettendo le proprie debolezze e i propri errori si può crescere. Solo in questo modo”. L’importante è essere invincibili: dopo essere caduti ed essersi scontrati contro i mulini a vento (per tornare a Don Chisciotte) bisogna rialzarsi, non perdersi e trarne insegnamento ed esperienza per non commettere più errori in futuro, conclude Bresmes.
Termina il suo intervento l’assistente bergamasco citando uno degli atleti più famosi della storia dello sport, Michael Jordan, il quale ammise di aver sbagliato tanto, tanti tiri e partite decisive, ma di non essersi mai arresto, davanti a nulla.
Il consiglio direttivo della Sezione di Novara, a nome anche del Presidente Riccardi e degli associati tutti, ringrazia l’ospite nazionale Marco Bresmes per l’interessante e coinvolgente serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente