Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Ayroldi: “Serve anche una condizione mentale ottimale”

Roberto Rago - 31/03/2021, 16:00

Sezione di Moliterno
Nella riunione dello scorso 23 marzo, la Sezione di Moliterno ha avuto il piacere di poter ospitare, anche se solo in via telematica, Stefano Ayroldi, Componente della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie D.
Ha aperto la riunione il Presidente Federico Votta presentando l’ospite e ringraziandolo per la cortese disponibilità. Il Presidente ha, altresì, ringraziato della presenza il Presidente del Comitato Regionale della Basilicata Enzo Gallipoli e i suoi collaboratori, i Presidenti delle Sezioni Lucane e tutti gli arbitri lucani in forza alle Commissioni nazionali. Ha voluto salutare l’ospite anche il Sindaco di Moliterno, nonché associato della Sezione, Antonio Rubino il quale ha ricordato il suo primo incontro con Stefano Ayroldi quando, da giovane arbitro della Commissione Arbitri Interregionale, lo vide ad un raduno e sognando di emulare la sua carriera sportiva. Ne ha approfittato per invitarlo a Moliterno, insieme al Presidente Votta, a replicare questo incontro in presenza non appena termini l’emergenza sanitaria.
Presa la parola, Ayroldi ha ringraziato il Presidente e tutti i partecipanti, dopodiché ha calamitato l’attenzione dei fischietti moliternesi affascinati e incuriositi dagli suoi aneddoti e dai suoi consigli, al punto che la riunione si è allontanata dalle strette nozioni regolamentari, ma si è incentrata sulle domande degli associati. Per ricordare la sua straordinaria carriera arbitrale è stato realizzato un video che raccontava l’excursus, dalle serie minori fino ai Mondiali. Ayroldi per prima cosa ha voluto ringraziare «tutti coloro i quali si stanno impegnando nello svolgere i compiti dell’Associazione in questo periodo ricco di problematiche, legate alla pandemia di COVID-19, che si presentano ad ogni giornata dei campionati» e ha voluto ricordare ai presenti che «dobbiamo stare attenti a questo virus e da buoni arbitri dobbiamo rispettare le regole che ci vengono dettate per contenere i contagi».
L’ospite ha condotto una riunione parlando di tecnica e di aspetti fondamentali, come «l’intelligenza arbitrale, la conoscenza del gioco del calcio, importante per gestire situazioni in campo sia disciplinari che tecnici», e l’aspetto atletico e degli allenamenti, che al giorno d’oggi risultano essere agevolati dai mezzi a disposizione consentono di essere in una forma fisica migliore rispetto a un tempo e che non ci permettono di trascurare l’allenamento e la condizione atletica. «Ricordatevi, anche con un’ottima condizione atletica, non si può essere un buon arbitro senza una condizione mentale ottimale. Ma soprattutto bisogna vedere sempre l’arbitraggio come sacrificio e divertimento per poter arrivare in alto e raggiungere gli obiettivi prefissati».
Le domande degli associati hanno dato spunto ad Ayroldi per tenere una riunione tecnica basata su consigli pratici, come lo studiare le partite dal momento in cui arriva la designazione per poter arrivare nel miglior modo possibile preparato mentalmente alla gara, allo studio da lui effettuato per poter capire i meccanismi del compito dell’assistente. Ha raccontato anche di aneddoti della sua carriera affermando che «una partita sbagliata non è una cosa grave, anzi dagli sbagli si apprende molto e si mette un tassello in più nel bagaglio dell’esperienza per poter migliorare».
Ha concluso la riunione raccomandando ancora una volta «dignità e trasparenza per il prosieguo delle vostre carriere, perché la meritocrazia vincerà sempre».

In gallery:
1) Stefano Ayroldi durante la riunione
2) Gli associati presenti

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente