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Galante ai più giovani: "Siate preparati al ritorno in campo"

Luca Giovannelli - 31/03/2021, 13:00

Sezione di Pordenone
Ospite speciale che ha caratterizzato la riunione tecnica obbligatoria della Sezione di Pordenone nella serata del 26 marzo è stato l'arbitro internazionale di calcio a 5, Angelo Galante. Quest'ultimo, dopo aver ricevuto il saluto dell'intera Sezione attraverso il Presidente Manuel Giacomazzi, del Comitato Regionale, presente con il vicepresidente e diversi componenti, ha subito iniziato la riunione con un messaggio per i giovani arbitri. Anche in veste di Presidente della Sezione di Ancona, Galante ha infatti fatto sapere che vive sulla propria pelle la condizione di disagio e di frustrazione in cui vivono i giovani colleghi marchigiani, ma così in egual misura tutti i fischietti italiani.

È facile che un giovane arbitro possa perdere lo stimolo, il desiderio e la passione, nonostante tutto però, negli occhi tanti si legge la voglia di tornare quanto prima sul terreno di giuoco. Questo il messaggio che ha voluto sottolineare Galante e che ha rappresentato una boccata di ottimismo e incoraggiamento per i tanti giovani arbitri fermi nelle loro attività da diverso tempo; era quello che ci voleva! Galante ha poi evidenziato come, quando i campionati partiranno, gli arbitri - in particolare quelli in forza all'Organo Tecnico Sezionale - dovranno farsi trovare pronti, determinati nel recuperare tutto ciò che non gli è stato possibile esprimere in questo ultimo anno così difficile.

Riunioni come questa sono il miglior “nutrimento” per alimentare quel fuoco arbitrale che arde e anima lo spirito degli associati di ogni Sezione. Tutto ciò affinché questi non perdano mai di vista quella stella, che li ha guidati verso il mondo dell’AIA. Galante ha poi proseguito analizzando la figura dell'arbitro nel suo complesso, sottolineando il ruolo importate che esso ha nella direzione delle gare, in quello che rappresenta quando entra in campo. Ha evidenziato le tante analogie che esistono tra il calcio a 11 e a 5, specie dopo l'armonizzazione di alcuni aspetti regolamentari, il tutto condito con alcuni interessanti e simpatici aneddoti collegati alla sua decennale esperienza nazionale e internazionale.

L'evento è proseguito con la visione e l'analisi di alcuni video didattici, con continui parallelismi, similitudini e diversità dell'universo dei due mondi calcistici del calcio a 11 e del calcio a 5. I temi che sono stati affrontati erano relativi alla componente atletica, di cui ogni arbitro deve essere dotato e alla quale deve costantemente lavorare, alla sfera regolamentare, andando a toccare nel particolare diversi temi tecnici; tra questi, il fallo di mano, gli interventi a ridosso delle aree di rigore e la prontezza nel decidere su ogni azione di giuoco. Preziosi e molto apprezzati dalla platea i consigli di Angelo Galante, che ha voluto salutare in ultima battuta la sezione pordenonese con una promessa: quella di venire di persona a Pordenone appena sarà possibile farlo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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