Associazione Italiana Arbitri

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Dario Pezzuto: “Divertitevi seriamente”

Thomas Gottardi - 01/04/2021, 11:00

Sezione di Chiari
Si è tenuta nella serata di lunedì 22 marzo 2021 la tredicesima riunione tecnica obbligatoria calendarizzata per la Sezione di Chiari, effettuata, come ormai d'abitudine, mediante la piattaforma Google Meet. Si è comunque trattato di una riunione dai “confini internazionali”, data la presenza dell'ospite Dario Pezzuto, arbitro effettivo in forza alla CAN 5 ed appartenente alla Sezione AIA di Lecce, sorteggiato dal Comitato Nazionale ed introdotto alla platea virtuale con un video realizzato dal nostro esperto informatico Simone Cucchi.
Dopo i saluti del Presidente di Sezione Marco Vanoli, a tutti i presenti ed all'ospite, la parola è andata al Presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi, collegato per portare alla Sezione la propria vicinanza e quella della Commissione Regionale intera. Durante il proprio intervento, ancora una volta, a dimostrazione dell'importanza dell'aspetto associativo della realtà arbitrale, Pizzi ha invitato i presenti a godersi tutti i momenti passati insieme e che verranno passati insieme, definendo “lo stare insieme” come “la cosa più bella”, nonostante i momenti difficili e caotici come quelli che si stanno attraversando, e soprattutto in occasione di una serata di alto spessore come quella che ci si stava apprestando a vivere, definendo Dario e tutti i colleghi nazionali come “delle storie bellissime da ascoltare”.
A questo punto la serata è entrata nel vivo con l’intervento di Dario Pezzuto, che con molta simpatia e spigliata dialettica, ha interagito sin dai primi istanti con i numerosi associati presenti, spiegando quali secondo lui devono essere gli aspetti principali ai quali porre attenzione in tre momenti specifici: prima, durante e dopo una gara. Per quanto concerne il primo momento, immaginarsi la gara e le situazioni, dare un segnale “forte” (anche d'immagine), la fortuna ed il crearsi positività sono quattro degli ingredienti per fare in modo che la gara possa avere l'incanalamento sperato, incanalamento che poi deve mantenersi anche durante la stessa.
Per fare sì che questo accada, è necessario ed imprescindibile che la preparazione tecnica ed atletica siano di alto livello, quest'ultima accompagnata da un adeguato posizionamento e spostamento, le decisioni vengano prese in maniera uniforme, le relazioni interpersonali siano calibrate sulla base della persona con la quale si sta interagendo e, infine, il direttore di gara sappia leggere il cambiamento degli equilibri che può verificarsi, anche più volte, nel contesto di una gara. Di fondamentale importanza per la buona riuscita di una prestazione arbitrale è inoltre la sintonia con i colleghi, il cosiddetto “teamwork”, poiché, come detto da Dario, anche sulla base di un episodio accadutogli nella vita personale, non bisogna mai scordarsi che “si vince tutti insieme o si perde tutti insieme”.
Per quanto concerne il terzo momento invece, quello dopo la gara, è di vitale importanza per qualsiasi arbitro ed in qualunque categoria accettare e fare propri i consigli forniti dall'osservatore arbitrale e dall'Organo Tecnico, figure fondamentali per il percorso di crescita arbitrale, ma anche il farsi forza ed avere autostima sono due peculiarità da non trascurare.
Per concludere il proprio intervento, il collega leccese ha mostrato agli associati clarensi una slide con scritto “Divertitevi seriamente”, spiegando che l'arbitraggio deve essere affrontato sì con serietà, ma che soddisfacendo tutte le condizioni sopra elencate ci si può davvero divertire.
Di seguito è stato dato spazio all'intervento dei presenti, molto entusiasti per il modo con cui il relatore ha condotto la serata, i quali hanno posto alcune domande all'Associato Nazionale, toccando temi quali, tra i tanti, l'aspetto internazionale della carriera e le aspettative per il futuro.
Interessante, infine, il discorso motivazionale che Dario ha voluto estendere ai presenti ed in particolar modo ai ragazzi che hanno da poco iniziato il nuovo Corso Arbitri per entrare a far parte dell'Associazione, a dimostrazione della grande passione del fischietto salentino nei confronti di questo sport, rimarcando più volte il carattere formativo ed associativo dello stesso.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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