Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Quattro sezioni con Paolo Valeri

Giorgio Ermanno Minafra e Andrea Zezza - 02/04/2021, 09:00

Sezioni di Roma 2, Ostia Lido, Ciampino e Aprilia
Con punte di oltre 250 arbitri ed osservatori collegati, si è tenuta una delle prime riunioni tecniche intersezionali nel Lazio. Seppur facendo fronte ancora agli stop dei campionati, nulla ha impedito lo svolgersi di un incontro altamente formativo con relatore l’arbitro internazionale Paolo Valeri, riunendo in un colpo solo la sua sezione, Roma 2, e quelle di Ostia Lido, Ciampino e Aprilia. Un momento di confronto e crescita voluto dai Presidenti Domenico Trombetta, Paolo Ricci, Paolo Samà e Pietro Cazzorla, tutti presenti e tutti colpiti dalla grande affluenza dei ragazzi. Fra gli ospiti anche Marco Sacco, Vice Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Lazio, e Matteo Marchetti, arbitro lidense della Commissione Arbitri Nazionali A e B.

Paolo ha iniziato a raccontare come iniziò la sua avventura nel mondo dell’arbitraggio, spinto da una irrefrenabile voglia di confrontarsi con il mondo del calcio da un’altra prospettiva per un ragazzo amante di questo sport, come tutti acerbo nell’arrivare alle prime gare ma supportato dal tutor Stefano Mattera (ora Presidente di Roma 1, ndr), e che mai avrebbe pensato da lì a qualche anno di arrivare in Serie A, in attesa ora della designazione numero 200. “Ho iniziato che ero un bambino come voi, ma il mio sogno non era arrivare in Serie A. E’ stato un percorso difficile e tortuoso, sono diventato più forte e più sicuro di me, sono diventato più uomo, ma soprattutto più arbitro”. Saper gestire tutte le difficoltà, superare momenti di sconforto come due infortuni, credere nelle proprie possibilità: sono tanti gli spunti emersi nel suo discorso che è stato come un fiume in piena che ha lasciato tutti i ragazzi attenti e desiderosi nel saperne di più di un arbitro di Serie A.

Chiave dell’incontro il concetto della leadership con tanti elementi ad essa collegata: l’influenza, intesa come dover far rispettare le regole verso gli addetti ai lavori; lavoro di squadra, perché oltre ai concetti di collaborazione e teamwork non si può pensare di vincere la gara da soli; comunicazione, bisogna sapere dire tutto anche con uno sguardo senza dire una parola; decisione, bisogna avere quindi coraggio e tempestività nello scegliere; management, bisogna studiare i calciatori, studiare anche le persone che compongono la terna, conoscerne difficoltà e pregi, avere una percezione chiara di chi avremo intorno; organizzazione: impossibile non programmare bene un viaggio o una trasferta perché “se costruiamo un puzzle in maniera minuziosa, saremo impeccabili”; etica, intesa come “essere arbitro è avere una seconda pelle, l’abito fa l’arbitro. Ognuno si cuce addosso la propria immagine”; motivazione, essere un traino per tutta la squadra e tenere alta la concentrazione prima, durante e dopo i 90 minuti che viviamo da protagonisti; responsabilità, avere bene chiaro che si gestiscono i sogni di milioni di persone, che per quanto possa essere un fardello deve essere uno stimolo per rendere tutti ancora amanti di questo sport e, perché no, della nostra passione.

Al termine spazio alle domande dei più giovani, alle quali Paolo ha risposto come se si fosse seduti a tavola ad una cena fra vecchi amici, raccontando particolarità e aneddoti d’ogni tipo. La chiosa sempre sul concetto di motivazione. “L’emozione più bella è la sana paura agonistica, quella della prestazione: voler raggiungere il massimo per il motivo per il quale ho lavorato tutta la settimana. Diventa un obbligo nei miei confronti, me lo devo per tutto ciò che ho fatto per raggiungere l’obiettivo”. E incalzato su come si possa raggiungere l’obiettivo di un esordio, di una promozione o di arrivare in Serie A, secondo Paolo “l’unico modo che hai per raggiungere l’obiettivo sono i tuoi sacrifici, la tua volontà e lo studio. Poi ci vuole anche fortuna, ma devi grondare sudore e anche sangue per la cattiveria agonistica con cui te la cerchi”.



In anteprima il manifesto dell’evento.

In gallery:
1. i capisaldi della leadership;
2 e 3. alcuni dei tanti partecipanti alla riunione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente