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Maurizio Viazzi: 的l ruolo dei formatori della CAI

Leonardo Rosini - 03/04/2021, 12:00

Sezione di Arezzo
Il 26 marzo gli arbitri aretini hanno avuto il piacere di ospitare Maurizio Viazzi, ex assistente di Serie A (che vanta la tripla cifra in termini di presenze nella massima categoria calcistica nazionale) e oggi in forza alla Commissione Arbitri Interregionale a coordinamento degli osservatori.

Durante la riunione plenaria, tenuta online a causa della situazione pandemica, Maurizio ha spiegato ai presenti il lavoro della commissione arbitrale a 田uscinetto tra quelle regionali e la CAN D volendo sin da subito smontare alcuni luoghi comuni sugli osservatori e fonte di errore per il direttore di gara attraverso l置tilizzo di interessanti esempi video. Infatti, uno degli errori spesso commesso dagli arbitri che giungono in questa categoria quello di tenere soglie tecniche troppo alte nella gestione della partita, non tenendo conto del differente livello di agonismo con cui hanno a che fare tra una gara e l誕ltra ma solo del numero di falli fischiati. Ed proprio questa scelta che compromette la gestione di una partita, con la creazione di focolai tra giocatori che a volte diventano irrisolvibili, se non con il cartellino rosso. Gli arbitri che vogliono fare bene in questa categoria devono quindi continuare a fare le cose semplici, portandosi in campo tutti quei criteri ed elementi di valutazione maturati nel corso del tempo non solo nel rispettare il regolamento ma anche nel gestire le priorit relazionali con i giocatori.

Frequentemente capita, per fare un esempio, che i direttori di gara vadano prima a richiamare chi ha subito un fallo, magari anche fastidioso, solo perch protesta o si arrabbia con l誕vversario anzich redarguire prontamente l誕utore del fallo. Un buon arbitro alla CAI invece quello che mantiene una lucida intelligenza nel rapportarsi con i giocatori, sviluppando le necessarie doti comunicative e arbitrando con il necessario entusiasmo, quest置ltimo motore di elementi importanti come la preparazione atletica, la lettura tattica e la freddezza nel valutare un fallo. In quest弛ttica, Maurizio, ritiene che un buon osservatore alla CAI, nel contribuire all誕malgamata di arbitri provenienti dalle varie regioni che caratterizza questa commissione, debba mantenere prima di tutto il suo carattere di formatore, quindi non deve contare i falli fischiati n andare alla caccia dell弾rrore ma adottare una buona lettura della tecnica e della personalit espressa dall誕rbitro durante tutto l誕rco della partita.

Al termine dell段ncontro, il relatore, ringraziato dal Presidente di Sezione Sauro Cerofolini per gli interessanti spunti emersi dalla sua presentazione e per il coinvolgimento di numerosi Associati nella discussione, ha voluto lanciare un messaggio ai fischietti aretini ripreso dal famoso film 鄭lla ricerca della felicit熹 di Gabriele Muccino: 哲on permettere a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Specialmente in un periodo difficile come questo, caratterizzato da pochissime gare a disposizione degli arbitri pi giovani, siamo convinti che questa frase e i principali elementi evidenziati da Viazzi durante la riunione, siano di sostegno a tutti per mantenere i sogni freschi nel cassetto e per essere pronti a ripartire nei mesi a venire.

In copertina la foto del Componente CAI Maurizio Viazzi e in gallery alcuni momenti della riunione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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