Associazione Italiana Arbitri

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Gli sproni dell’internazionale Maria Sole Ferrieri Caputi

Saverio Di Vito - 03/04/2021, 16:00

Sezione di Avezzano
È una ragazza visibilmente emozionata, quella che riavvolge il nastro della sua storia arbitrale, raccontandosi davanti ad una partecipatissima assemblea virtuale, formata dagli associati avezzanesi e da numerosi amici e colleghi delle altre sezioni abruzzesi. Una riunione, quella del 25 marzo, dai forti contenuti, anche introspettivi, bilanciata dalla dolcezza di chi sa quanto sia gratificante il mondo dell’arbitraggio.
Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente di Sezione Giuseppe De Santis che, con l’ausilio di un video preparato da alcuni ragazzi della Sezione, ha presentato Maria Sole Ferrieri Caputi, della Sezione di Livorno.
Prima dell'inizio della riunione c'è stato un saluto di Francesca di Monte, assistente arbitrale internazionale della Sezione di Chieti, a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale e grande amica dell’ospite. Maria Sole ha indossato la divisa, per la prima volta, nel 2007, mentre, nel 2019, ha ricevuto la qualifica di arbitro internazionale.
Al primo raduno FIFA Referee, ha raccontato, si sentiva come una bambina in un parco giochi: non le sembrava vero di poter stare nella stessa aula di Stephanie Frappart o di Bibiana Steinhaus. L'aria che si respira oltre i confini è diversa: c'è un nuovo concetto di squadra, una diversa cultura arbitrale, ma la stessa voglia di dare il massimo per la maglia.
Non manca un richiamo al passato, condividendo con la platea una foto di una delle sue prime gare dirette: "Tengo molto a questa foto, mi ricorda da dove sono partita. Le fatiche, i sogni e le vittorie. Il futuro era qui".
Degna di nota la parte dedicata ai momenti di difficoltà, che si incontrano durante il percorso di ogni arbitro, dovuti all'esordio in una nuova categoria oppure ad un calo di motivazioni, dando utili consigli per sconfiggere questi momenti negativi.
Analizzando alcuni video di gare da lei arbitrate Maria Sole è riuscita a tenere ancora alta l’attenzione della platea parlando del rapporto con i calciatori e della concentrazione perseguita in ogni gara. Prima di concludere, ha spronato tutti i presenti nel non sentirsi mai appagati, di continuare a formarsi e ad allenarsi anche in questo periodo dove i campionati dilettantistici sono ancora fermi.
"Mettermi in gioco, sfidare i miei limiti e continuare a crescere: questo per me è l’arbitraggio", ha concluso l’ospite internazionale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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