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Rapuano: “Bisogna trasmettere senso di equilibrio e uniformità”

Chiara Nania - 04/04/2021, 19:00

Sezione di Taurianova
Lo scorso venerdì 26 marzo la Sezione di Taurianova ha ‘video ospitato’ Antonio Rapuano, arbitro della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e B ed appartenente alla Sezione di Rimini. La riunione tecnica è rientrata nel tour delle sezioni degli associati di vertice, programmato dall’AIA centrale.
Dopo i saluti di rito da parte del Presidente sezionale Adriano Polifrone, sono intervenuti per un saluto diversi presidenti delle consorelle sezioni calabresi: Francesco Catona (Reggio Calabria), Franco Falvo (Catanzaro), Marco Maiorano (Paola), Leo Procopio (Soverato) e Anselmo Scaramuzzino (Locri).
Per Antonio la riunione è iniziata con una grande sorpresa, il video saluto del suo Presidente di Sezione Francesco Martinini, collegato insieme alla gran parte degli arbitri riminesi; iniziativa originale e molto apprezzata dall’ospite, come apprezzato il video che ha illustrato le tappe della sua carriera arbitrale. “Grazie del pensiero e di questa riunione ‘allargata’; la presenza dei miei associati è un gran supporto”.
La carriera di Antonio è iniziata a 16 anni, quando vedeva tutto come un sogno. Suo padre era contrario a questa scelta, perché era un ragazzo introverso e pesava oltre 100 chilogrammi. Ogni giorno, “piccoli mattoncini”, gli hanno permesso di far “diventare il sogno realtà”. Alcuni di questi mattoncini sono: sacrificio, ambiente sano, passione, equilibrio mentale, capacità di mettersi sempre in discussione, cura dei dettagli, tanta fortuna ma soprattutto il mattoncino dell’errore. “È proprio dall’errore che si impara, si cresce e si può raggiungere l’obiettivo. È fondamentale avere fiducia in sé stessi, perché è la marcia in più per ottenere risultati”.
Per Antonio, un buon arbitro deve: conoscere il regolamento, avere un’ottima preparazione atletica, capacità relazionale e comunicativa; competenze psicologiche e gestione dei momenti difficili e degli errori. “La conoscenza del regolamento è fondamentale ma deve essere accompagnata dalla precisione tecnica. Dobbiamo trasmettere a chi è in campo il senso dell’equilibrio e dell’uniformità”. Proprio in questo senso è fondamentale la gestione della difficoltà, nonché una condizione atletica adeguata per trovarsi sempre nella posizione che consenta il miglior angolo di visuale.
Antonio ha fatto vedere alcuni video delle sue partite, che hanno dato spunto a diverse domande degli associati partecipanti alla riunione, soprattutto sulla gestione degli errori. Nella chiosa finale l’ospite ha messo in evidenza che senza il momento di difficoltà non si arriva in Serie A e ha evidenziato che l’arbitraggio è sempre un divertimento. Pertanto, a chi va in campo e non si diverte, consiglia “di prendersi una pausa”.
Significativo il messaggio con cui Antonio Rapuano ha concluso la sua lezione: “Quando finirà l’arbitraggio ciò che ci rimane è quello che l’arbitraggio ci fa diventare”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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