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Michael Fabbri: “Il calcio è cambiato, fatelo anche voi”

Lorenzo Pettirossi - 05/04/2021, 17:30

Sezione di Genova
Martedì 30 Marzo, la Sezione AIA di Genova ha tenuto la Riunione Tecnica Plenaria con l’ospite Internazionale, l’arbitro sorteggiato della CAN, Michael Fabbri. All’evento, organizzato nelle ormai consuete modalità telematiche, erano presenti, oltre ai “compagni” di Organo Tecnico Davide Ghersini e Davide Imperiale, anche tutti gli arbitri e gli osservatori nazionali, il Presidente del Comitato Regionale Fabio Vicinanza e i Presidenti delle altre Sezioni liguri.

Fabbri ha incominciato la riunione spronando i ragazzi ad adattarsi ai cambiamenti del calcio: “Come vedete dalle nostre partite in TV, il calcio è differente: quello che prima si pensava che fosse solo un contorno, cioè il pubblico, si è capito che ha, invece, una grandissima valenza e una grandissima importanza tanto da cambiare il comportamento dei giocatori in campo. Infatti, adesso viene a mancare quell’adrenalina, quel rumore di sottofondo che copre non solo i contatti tra i calciatori, ma anche le parole. E questo cambiamento dovrete, ad un certo punto, viverlo anche voi, perché quando ritornerete in campo non ci sarà la possibilità di avere gli spalti pieni. Quindi, dovete cambiare e dovrete stare attenti a come vi comporterete: assumerà sempre più importanza il vostro “body language”e il vostro modo di porvi proprio perché dovrete ridurre le parole al minimo. Facendo in questo modo, l’uso delle braccia, lo sguardo e la postura assumeranno sempre una maggiore importanza”.

L’evento è proseguito con la visione dei filmati tecnici, che sono serviti al “fischietto” della CAN per evidenziare l’importanza dello studio della partita al fine di migliorare l’aspetto comportamentale: “I 22 giocatori che abbiamo in campo sono tutti caratterialmente diversi l’uno dall’altro, pertanto non possiamo comportarci con tutti alla stessa maniera. Quindi, dobbiamo innanzitutto sapere chi abbiamo davanti e per farlo dobbiamo studiare i loro profili caratteriali. Solo così tutti, anche quelli che hanno un carattere meno forte, possono vincere dal punto di vista comportamentale”.

Alla conferenza era presente anche tutto il Consiglio Direttivo con il Presidente Roberto Romeo che ha voluto rimarcare ai suoi ragazzi l’importanza delle parole di Fabbri: “Stasera avete capito che l’arbitro del futuro, non deve più essere solo un atleta e un conoscitore del Regolamento, ma come ha detto Michael, deve curare i particolari e la personalità è un particolare importante per la crescita e la formazione di un arbitro”.

In conclusione dell’intervento, l’ospite ha trasmesso una frase di incoraggiamento ai 19 arbitri che hanno da poco concluso il Corso e che erano presenti alla riunione insieme ad altri 133 associati genovesi: “Quando mi sono iscritto io, non mi sono detto “inizio per arrivare in Serie A”. Poi, partita dopo partita, vi cresce “un qualcosa” dentro, che è difficile da descrive. Vi nasce una passione che, giornata dopo giornata e partita dopo partita, aumenta. Il consiglio che vi dò è che, quando incomincerete ad arbitrare, dovrete darvi dei traguardi, ma dei traguardi raggiungibili. Non so se arriverete tutti in Serie A, ma, traguardo dopo traguardo, vi toglierete delle grandi soddisfazioni e sicuramente vi divertirete molto”.

In copertina l’arbitro internazionale Michael Fabbri.
In gallery alcuni associati genovesi presenti alla riunione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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