Associazione Italiana Arbitri

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Le qualità arbitrali oltre la tecnica, lezione di Volpi (CAN)

08/04/2021, 08:00

Sezione di Sapri
Lo scorso 26 marzo 2021 la Sezione AIA di Sapri ‘Massimo Impieri’ ha avuto l'onore di ospitare da
remoto tramite Meet l'arbitro di Serie A Manuel Volpi, della Sezione AIA di Arezzo. Grande partecipazione degli associati, che hanno seguito la riunione con entusiasmo e forte interesse.
Presenti Giancarlo Rubino, Presidente del Comitato Regionale della Campania; il Componente CRA Salvatore Russo, i Presidenti della Sezione AIA di Sala Consilina Manuel Robilotta, della Sezione AIA di Agropoli Donato Nicoletti e il Segretario di Agropoli Francesco Cardone.
Manuel Volpi con una continua carica motivazionale, ha catturato l’attenzione dei presenti, in una serata che ha costituito un fondamentale momento di crescita, arbitrale ed umana. Lo stesso ospite si è anche soffermato sull’appartenenza all’Associazione Italiana Arbitri: “Dobbiamo essere orgogliosi di appartenere all’AIA”. Per Volpi “un ragazzo che entra in Sezione ha l’obbligo di sentirsi un privilegiato”, perché dal punto di vista relazionale e associativo entrerà a far parte di un ambiente sano, pulito, nel quale si istaurano legami ed amicizie che durano tutta una vita. Arbitrare deve significare divertirsi e sottolinea come la tecnica si affini solo con il tempo: “La tecnica da sola infatti non basta per avere successo: cuore, passione, impegno, sacrificio – questa la ricetta di Manuel Volpi – sono i valori su cui investire per distinguersi dagli altri e per far vedere che si ha una marcia in più”. Una qualità che deve avere un arbitro è imparare ad ascoltare tutti, indistintamente dalla categoria arbitrata o dall’età.
Parte fondamentale per un arbitro è poi il sogno! Il sogno di arrivare ai massimi livelli, il sogno come qualcosa da proteggere, coltivare e alimentare e Manuel sottolinea come sia importante avere equilibrio, “avendo paura” quando le cose vanno bene e sentendosi forti quando le cose vanno male. Ad ogni inizio preparazione per la successiva Stagione Sportiva è utile, inoltre, darsi un obiettivo e l’obiettivo di Manuel è quello di non demoralizzarsi se non lo raggiungerà, ma di lavorare con tutto sé stesso per raggiungerlo.
L’arbitro aretino, ha ribadito, tra l’altro, di come bisogna essere rigorosi con se stessi, essere frequentatori della Sezione, avere uno stile di vita corretto, curare l’alimentazione, gli allenamenti, organizzare al meglio le trasferte, preparare le partite e studiare sempre il regolamento. Saper utilizzare il giusto body language e livello comunicativo coi giocatori per gestire le squadre e domare gli elementi di disturbo. “La ricerca di stimoli e traguardi è il motore della nostra crescita arbitrale e personale, così come il riporre massima fiducia nelle istruzioni impartite dall’Organo Tecnico, per affrontare nel giusto modo le diverse categorie arbitrali”.
Il suo discorso è stato improntato sull’importanza dell’arbitraggio come “scelta di vita, che ti cambia la vita”. L’umiltà e la passione con le quali si deve scendere sul terreno di gioco devono rimanere costanti in ogni momento, per poter vivere le emozioni che il campo ci regala. La Sezione di appartenenza riveste inoltre un ruolo fondamentale nella crescita di ogni associato, nei momenti di gioia e di difficoltà nei quali ognuno incorre. L’arbitraggio è uno stile di vita, si è arbitri anche fuori dal campo e si deve sostenere la responsabilità di dare il buon esempio, agendo con correttezza in ogni occasione. I suoi racconti ed i tanti aneddoti hanno tenuto tutti sempre attenti e curiosi: “Si può sbagliare in campo, ma ciò che non si può vivere nel rettangolo di giuoco è la mancanza di equilibrio: cercate quindi di essere voi stessi mentre arbitrare come nella vita di tutti i giorni", ha chiosato lo stesso arbitro aretino rivolgendosi ai colleghi più giovani. “Ciò che deve unire rendendoci orgogliosi dell’appartenenza ad una grande famiglia è la condivisione degli sforzi sul regolamento, in pista e durante le partite. Nessuno vi regalerà nulla, ma sappiate che il campo è lì pronto per offrirvi le possibilità di conquistare il vostro sogno".
Il Presidente Francesco Tulimieri ha infine ringraziato Manuel Volpi per la riunione e tutti i presenti per l’attenzione dimostrata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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