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"Between" e "Proximity" secondo Marzaloni

Valerio Rosa - 07/04/2021, 10:00

Sezione di Ascoli Piceno
È stato un incontro molto partecipato e molto interessante quello che gli arbitri ascolani hanno avuto con Andrea Marzaloni, ospite nazionale sorteggiato dal Comitato Nazionale per avvicinare gli arbitri di vertice agli associati della periferia. Marzaloni, dopo oltre dieci anni ai massimi livelli come assistente nell’ex CAN A e tre Stagioni Sportive nel ruolo di Componente della Commissione Arbitri Interregionali, è attualmente Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D.

L’incontro, avvenuto online tramite la piattaforma Zoom, ha visto anche la partecipazione del Presidente del Comitato Regionale Arbitri delle Marche Carlo Ridolfi. A fare gli onori di casa è stato invece il nuovo Presidente di Sezione Massimiliano Bachetti affiancato da tutti i Componenti del Consiglio Direttivo Sezionale.

Grazie alla riproduzione di filmati di casistica, l’ospite ha esaminato molteplici episodi di gare e ha affrontato svariati temi, come Mass Confrontation, condotte violente, SPA, DOGSO e decisioni degli assistenti arbitrali, coinvolgendo gli associati collegati con domande e pareri.

Sono stati inoltre spiegati bene i due nuovi concetti che sono diventati il nuovo schema di spostamento in campo per tutti gli arbitri: Between e Proximity. “L’arbitro infatti – ha dichiarato Marzaloni – dovrà sempre essere in prossimità e vedere la ‘luce’ tra ogni coppia di giocatori che si contendono il pallone, anche avvicinandosi alla zona di competenza dell’assistente pur di seguire bene lo svolgimento dell’azione. Movimenti che certamente richiederanno uno sforzo atletico superiore, ma vi assicuro che fare dieci metri in più salverà tante decisioni.

L’arbitro farà bene il suo lavoro – ha proseguito il relatore della serata - e avrà maggiori possibilità di assumere le giuste decisioni, se si troverà nella posizione migliore sul terreno di gioco perché la credibilità è un principio fondamentale. Andare il più vicino possibile all’azione (Proximity) e in una posizione tale da vedere lo spazio tra i due giocatori (Between). Per ottenere questo dunque – ha concluso Marzaloni - serve sì una grande generosità atletica, perché questo spostamento necessita di un grado di allenamento superiore, ma sarà anche fondamentale una conoscenza tattica del gioco del calcio per evitare di coprire inutilmente uno spazio”.

Soddisfatto della lezione Ridolfi che ha sottolineato le due parole che Andrea ha spesso ripetuto: sogno e obiettivo. “Due parole legate tra loro – ha detto il Presidente CRA Marche - perché senza sogni non ci si può porre obiettivi. Il sogno è qualcosa di istintivo, di pancia, non è un qualcosa di organizzato, ma dura tutta la vita. Senza obiettivi, però, non si può sognare, perché l’obiettivo è la parte concreta che poi ti permette di fantasticare sul traguardo successivo”.
Chiusura affidata al Presidente sezionale Bachetti. “Ringrazio Andrea – ha dichiarato – e spero che, appena sarà possibile, verrà a trovarci in Sezione. Sono soddisfatto per tutti le domande che ci ha suscitato durante la sua relazione perché il DOGSO, le proteste, i falli, le scivolate, devono darci quella prontezza nel prendere la decisione più giusta all’istante, proprio perché abbiamo le conoscenze per valutare tutto immediatamente. Importante è quindi la formazione e la conoscenza del Regolamento, oltre alla preparazione atletica che, come abbiamo visto con i nuovi spostamenti, non può più essere limitata alla corsetta di due ore al polo di allenamento. Per coltivare determinati sogni serve, infatti, un approccio ‘professionale’ nella cura di ogni particolare. A presto Andrea”.

In copertina: primo piano sul Componente CAN D Andrea Marzaloni.

In gallery:
1: la lezione di Marzaloni;
2: il Presidente di Sezione Massimiliano Bachetti;
3: il Presidente CRA Marche Carlo Ridolfi;
4 e 5: mosaico della platea.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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