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La grande lezione di Davide Massa

Riccardo Angelini - 08/04/2021, 11:00

Sezione di Macerata
Mercoledì 31 marzo è andata in scena, in videoconferenza, la seconda Riunione Tecnica Obbligatoria del mese. La serata ha visto collegato Davide Massa, arbitro in forza nella Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, della sezione di Imperia, nelle vesti di relatore in quanto ospite sorteggiato dal Comitato Nazionale AIA per la Stagione Sportiva corrente, nell’ottica di avvicinare gli arbitri di vertice alla periferia.

Massa, classe 1981, Massa fa il suo esordio in Serie A in occasione della gara Fiorentina – Lecce nella Stagione 2010 - 11, per poi approdare ufficialmente nell’allora CAN A nel luglio 2012. Nel 2014 è stato poi nominato arbitro Internazionale UEFA.

Dopo il caloroso benvenuto da parte del Presidente di Sezione Gilberto Sacchi, sono stati proiettati due filmati, uno inerente alla città di Macerata, l’altro riguardante alcune tappe della carriera arbitrale di Davide. Ci sono stati poi i saluti di Katia Senesi (Componente del Comitato Nazionale AIA) e di Carlo Ridolfi (Presidente del Comitato Regionale Arbitri delle Marche).

Davide ha inizialmente “duettato” con il suo collega Juan Luca Sacchi, arbitro CAN maceratese, per poi instaurare un rapporto dinamico e costruttivo, basato su aspetti tecnici e umani, con i numerosi associati collegati, facendo spesso tesoro delle esperienze vissute e dei preziosi insegnamenti ricevuti nel corso dei 24 anni di carriera, coinvolgendo in particolar modo i giovani arbitri fermi ai box da oltre un anno.

Uno dei principali aspetti tecnici analizzati nel corso della serata è stata l’importanza della cura dei dettagli nel briefing pre-gara, funzionale in base al tipo di partita che si va ad affrontare, necessario per avere una buona chiave di lettura della gara e di conseguenza per fronteggiare possibili imprevisti e situazioni grigie, anche garantendo una corretta collaborazione tra arbitro e assistente. Tali imprevisti possono talvolta anche essere gestiti attraverso la personalità, componente soggettiva complementare alla condizione tecnica e atletica, fondamentale per non farsi travolgere dagli eventi e creare un rapporto costruttivo con i calciatori.

Aspetto, quello della personalità, richiamato più volte nel corso della serata in diverse domande legate alle sfere emozionali e al lato umano (quali la gestione dell’ansia e della concentrazione), molto spesso influenzato dal carico di pressione di un determinato evento, che lo stesso arbitro deve adeguare al contesto in cui si trova e magari esaminare tramite il confronto coi colleghi anche mettendo in luce eventuali errori commessi (capacità di autocritica). Davide inoltre ha voluto focalizzare l’attenzione dei partecipanti sull’importanza di affrontare in maniera professionale i vari step di crescita arbitrale, ricordando che “la giusta motivazione si trova sempre pensando alla gara successiva, ovvero quella decisiva”.

Altri temi, non di secondaria rilevanza, discussi nel corso della serata sono stati quelli legati al periodo di lockdown, ovvero l’influenza sugli aspetti tecnici e la realtà associativa, e l’importanza dell’ausilio della tecnologia (VAR e Goal Line Technology) nell’era del calcio moderno nonostante lo stravolgimento di abitudini consolidate.

Dopo aver affrontato in maniera chiara ed esaustiva le numerose domande a cui è stato sottoposto, l’ospite si è congedato dalla platea ricevendo tanti applausi per il prezioso lavoro svolto.

In copertina: primo piano sull’arbitro CAN Davide Massa.

In gallery:
1. Altra istantanea con Massa in primo piano;
2. Primo piano sul Presidente di Sezione Gilberto Sacchi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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