Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

L'internazionale Caputi incontra i fischietti jesini

Eleonora Giampieri - 08/04/2021, 12:00

Sezione di Jesi
Dopo Stéphanie Frappart e Manuela Nicolosi, un altro arbitro internazionale è stata ospite alla consueta Riunione Tecnica Obbligatoria: Maria Sole Ferrieri Caputi della Sezione di Livorno.
Maria Sole, arbitro dal 2007, militante nella Commissione Arbitri Nazionale Serie C e fresca di nomina internazionale dal 2019, ha voluto dare un tocco personale alla riunione, lasciando da parte per una volta DOGSO, falli, espulsioni e ammonizioni, puntando invece sul percorso fatto per arrivare fin qui... partendo dalla fine!

L’ospite ha iniziato con un breve excursus su come sono strutturate le categorie arbitrali internazionali, le gare che vengono arbitrate, su come si svolgono i tornei e i raduni, sottolineando come sia stato incredibile per lei il primo raduno internazionale cui aveva partecipato a Lisbona, dove nella stessa struttura era in corso anche il raduno UEFA ELITE: "vedevo davanti a me gli arbitri che avevo visto solo in televisione!", ha dichiarato l’ospite.

Fiera ed orgogliosa del traguardo raggiunto nell'arbitraggio, Maria Sole ha raccontato quanto siano belli e preziosi i ricordi che la accompagnano al ritorno dopo ogni partita all'estero, ma soprattutto ha elogiato ed esaltato quel meraviglioso affiatamento che c'è fra le colleghe italiane durante una trasferta, quello spirito di gruppo che rende la quaterna così salda e coesa, da affrontare senza problemi qualsiasi match.

Ha ripercorso a ritroso la sua storia arbitrale, fino a mostrare la foto delle sue primissime gare: quando da ragazzina calcava i campi di provincia, stimolando così gli stessi ragazzi e ragazze che la stavano ascoltando a darci dentro per tentare di arrivare al vertice del calcio.

Naturalmente la strada da percorrere non è facile, ma piena di sacrifici, come allenarsi di sera da soli sul lungomare come faceva all'inizio Maria Sole, o cercare di conciliare questa passione con il lavoro, chiedendo permessi, trovando accordi... senza però demordere mai, anzi! Guai abbandonarsi alla cultura degli alibi! Non è da vincenti nascondersi dietro a una scusa. Bisogna dare il massimo sempre e prima o poi il sacrificio verrà ripagato.

Questi consigli, elargiti con passione ed umiltà, sembrano usciti dalla bocca di un grande saggio, più che da una ragazza di appena 30 anni, ma l'arbitraggio è questo. Non è solo riconoscere un fallo, decretare un rigore, espellere al 90'; l'arbitraggio è quella scuola di vita "che ti fa maturare, ti forgia il carattere, è un grande valore impareggiabile – ha ammesso Maria Sole - ed arbitrando sento di fare qualcosa di mio, formativo nel carattere e nella vita".
Nel finale c'è stato anche l'intervento della Componente del Comitato Nazionale Katia Senesi, che già quando era Componente della Commissione Arbitri Interregionali aveva visto Maria Sole muovere i primi passi nell'arbitraggio nazionale ed ora ha elogiato la sua composta umiltà, valore aggiunto della sua personalità.

Le ultime parole dell’ospite sono state in ricordo di un suo amico e collega, il cui percorso parallelo li ha fatti spesso incontrare e confrontarsi, ma troppo presto sono stati divisi. Che sia il ricordo di ragazzi come lui la fiamma che mantenga viva in ognuno la passione per questo sport!

In copertina l’arbitro Internazionale Maria Sole Ferrieri Caputi.

In gallery:
1. La Componente del Comitato Nazionale Katia Senesi;
2. Mosaico della platea.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente