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Rossi: “Le caratteristiche dell’assistente moderno”

Luca Mantella - 12/04/2021, 15:00

Sezione di Livorno
Nella serata di lunedì 29 marzo gli arbitri livornesi hanno avuto il piacere di ospitare l’assistente Christian Rossi, in forza alla Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, appartenente alla Sezione di La Spezia. La riunione, quest’anno organizzata in via telematica, rientra nel progetto dell’Associazione di portare l’esperienza e le conoscenze delle figure di vertice dell’AIA in tutte le sezioni italiane.

L’incontro online ha riscosso grande successo con una nutrita presenza degli associati amaranto. Christian approda in CAN B nel 2017 ed esordisce in Serie A proprio in Toscana, in Empoli – Udinese. Ad accompagnarlo nell’esordio anche l’ex assistente livornese Gianluca Vuoto. La riunione è stata impostata in due parti: la prima incentrata sulle caratteristiche necessarie per essere un arbitro o un assistente di successo; la seconda basata invece sull’aspetto tecnico. L’arbitro, prima di tutto, deve possedere delle doti imprescindibili: la forma atletica ottimale e la conoscenza delle regole del calcio.

L’arbitro moderno è un atleta e per questo l’allenamento deve essere costante sia durante la preparazione estiva sia durante l’arco del campionato. Alla platea virtuale ha voluto mandare messaggio: come gli ha insegnato Stefano Farina, l’arbitraggio è un mix di fatica e lavoro, composto da equilibrio, coraggio, sacrificio e allenamento.

L'aspetto psicologico e motivazionale è stato uno dei punti più importanti della riunione: l’assistente spezzino ha evidenziato che il talento è importante, ma chi vuole fare il salto di qualità deve mettere in campo impegno e abnegazione che li guidano durante tutto il percorso arbitrale, soprattutto nei momenti difficili o dopo errori che possono mettere in dubbio le proprie certezze. Dopo questi consigli, l’associato ligure ha spostato l’attenzione sul piano tecnico sviluppando, attraverso l’analisi di video estrapolati da partite delle massime categorie nazionali, una interessante lezione sull’aspetto tecnico di alcuni episodi incentrati sul fuorigioco. Nei filmati visionati, Rossi ha mostrato ai ragazzi la parte iniziale dell’azione e successivamente gli associati livornesi hanno descritto la situazione visionata e valutato l’accaduto. Oltre alla decisione giusta da adottare, Christian si è soffermato principalmente sul motivo dell’errore, commesso da parte degli ufficiali di gara, dovuto magari ad un errato spostamento, ad un calo di concentrazione o ad un evento inatteso.

La piacevole riunione si è conclusa con gli omaggi all'ospite da parte del Presidente Alessio Simola, il quale ha ringraziato Rossi per esser stato capace di coinvolgere i ragazzi e di trasmettere loro messaggi importanti.

In copertina l’ospite della serata e in gallery le altre immagini della riunione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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