Associazione Italiana Arbitri

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Gianluca Sechi “Il duro lavoro batte il talento"

Alda Hoxha - 13/04/2021, 10:00

Sezione di Novi Ligure
Il giorno 29 marzo, la Sezione di Novi Ligure “Stefano Farina” ha avuto come ospite speciale l’assistente arbitrale Gianluca Sechi. Gianluca è diventato arbitro nel 2001 presso la Sezione di Sassari, ha esordino in Serie D come assistente nel 2009, è stato insignito del Premio Nichiri nel 2016 come associato nazionale di maggior talento ed è stato promosso alla massima Serie nel 2020.
Il Presidente Fortunato ha dato il benvenuto all’ospite esprimendo grande entusiasmo per le Riunioni Tecniche che vedono come relatori arbitri e assistenti nazionali, le quali, infatti, portano linfa agli associati più giovani che sono più propensi a recepire i preziosi consigli.
Alla riunione hanno preso parte il Presidente della Sezione di Sassari, Emanuele Fresia, il Presidente del Comitato Regionale Ligure, Fabio Vicinanza, e tanti altri Presidenti e associati liguri.
Gianluca ha raccontato a tutti i presenti di aver avuto la fortuna di conoscere e avere come mentore Stefano Farina: “lo considero un maestro di vita perché prima di insegnarci ad arbitrare, ci ha insegnato ad essere uomini nell’arbitraggio.”
Gianluca ha suddiviso il suo discorso in “regole”, che lo hanno guidato in questo cammino e gli hanno permesso di raggiungere importanti traguardi. Nel corso della riunione ha ricordato ai ragazzi quanto sia importante pensare di non avere una seconda occasione per fare una prima bella figura; è importante avere “fame” di raggiungere l’obiettivo ogni giorno ed è fondamentale allenare la mente e la velocità di pensiero guardando più partite possibili in particolar modo le proprie, infatti, l’autoanalisi riesce a colmare in poco tempo i gap presenti.
Gianluca ha trasmesso un sentimento importante ai ragazzi: il rispetto per l’Associazione e per la propria squadra, ogni arbitro e assistente deve garantire la massima affidabilità.
La dedizione e la prestanza mentale sono utili, ma metterci il cuore è necessario e bisogna ricordarsi che “il duro lavoro batte il talento, quando il talento non lavora duro”.
Il Presidente Fortunato ha ringraziato l’ospite con queste semplici, ma sentite parole: “sei stata una bella scoperta Gianluca, sei un ragazzo umile e il tuo Presidente Emanuele deve essere orgoglioso di averti fra i suoi associati. Noi ti porteremo nel cuore e speriamo di vederti e abbracciarti presto”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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