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Aureliano: “Non mollate un’ora prima del miracolo!”

Nicolò Selleri - 27/04/2021, 11:00

Sezioni di Bologna e Tivoli
È stata una serata che verrà ricordata a lungo, sia per la modalità che per i contenuti che sono stati illustrati. Più di 270 gli associati delle Sezioni di Bologna e di Tivoli collegati su Zoom per ascoltare il relatore Gianluca Aureliano, Arbitro CAN della Sezione felsinea.

A fare gli onori di casa sono stati i due Presidenti di Sezione, Antonio Aureliano e Francesco Gubinelli, che dopo aver espresso la loro soddisfazione per l’elevata affluenza all’evento virtuale hanno presentato gli illustri colleghi che non si sono voluti perdere la Riunione.

Tra i numerosi associati collegati sono stati presentati e sono intervenuti per portare un saluto il Componente del Comitato Nazionale, Carlo Pacifici, e il Vicepresidente dell’AIA, Duccio Baglioni, il designatore della CAN, Nicola Rizzoli, il Componente della CAN 5, Andrea Sabatini, il Presidente della Sezione di Terni, Alberto Tatangelo, il Consigliere della Sezione di Tivoli, Sergio Coppetelli, il presidente del CRA Lazio, Giulio Dobosz. Inoltre, tra gli arbitri in attività sono stati presenti Fabrizio Pasqua, Alessandro Prontera, Livio Marinelli e Daniele Marchi (Arbitri e Assistenti CAN). Non sono infine mancati partecipanti del mondo extrarbitrale come Biagio Dragone, consigliere FIGC Emilia Romangna, Don Massimo Vacchetti, ex arbitro e Vice Economo della Diocesi di Bologna, Stefano Tedeschi, Presidente Arbitri Basket Nazionale.

Entrando nel vivo dei lavori il prestigioso relatore, Gianluca Aureliano, ha voluto cominciare con un toccante ricordo di Stefano Farina, venuto prematuramente a mancare ormai da 4 anni, ma che continua ad essere vivo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo.

L’elemento attorno al quale tutto l’intervento di Aureliano è stato costruito è il “tempo”, tema riletto alla luce della motivazione personale e delle possibilità di impegno di ciascuno.

Intorno al tempo si sono sviluppati sei punti di approfondimento. “Tempo per capire”: tempo di riflessione e di allenamento per corpo e mente; “Tempo per scegliere”: ognuno è padrone del suo tempo e sceglie come occuparlo. A noi la scelta di diventare arbitri e di continuare ad esserlo; “Tempo per decidere”: per colui che deve decidere la scelta migliore è quella giusta e la seconda quella sbagliata, invece la decisione peggiore è quella di non decidere; “Tempo vissuto”: il mondo non è come lo immaginiamo e dobbiamo lavorare per renderlo migliore di come lo abbiamo trovato; “Tempo che abbiamo perso”, ovvero quello nel quale ci siamo arresi; “Tempo che ci attende”, quello che abbiamo davanti, e da qui l’invito a “non arrenderti, rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo”.

Al termine di quasi due ore di riunione, letteralmente volate per interesse dei temi illustrati e capacità oratoria del relatore, ogni associato presente ha dimostrato di aver assimilato la giusta dose di “carica”, di non farsi abbattere dal momento e di volersi far trovare pronti per quando si potrà finalmente riprendere l’attività sportiva.

In conclusione Gianluca ha ricordato una celebre massima di San Francesco d’Assisi: “Cominciate a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile; alla fine vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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