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Mister Domenico Di Carlo: "Studiate e sognate"

Matteo Marzaro - 12/05/2021, 19:00

Schio
Domenico Di Carlo è l’esempio di uno sportivo che non ha mollato mai nonostante tutto ed è arrivato all’obiettivo. Un’onesta carriera da giocatore destinata a rimanere nel limbo della Serie C e poi l’approdo al Vicenza e la svolta: la Serie A raggiunta a 31 anni (tra i migliori della massima Serie per rendimento). Una parabola calcistica che lo porta a vincere una storica Coppa Italia con la squadra biancorossa e a mettere paura al Chelsea a Stamford Bridge in semifinale di Coppa delle Coppe. Il tutto grazie a una cultura del lavoro che sa trasmettere anche oggi in panchina da allenatore con un curriculum di esperienze in svariati club tra cui Chievo Verona, Sampdoria e Parma, solo per citarne alcuni. Oggi siede sulla panchina di quel Vicenza di cui è stato bandiera da giocatore e che sogna di riportare presto in Serie A: “Essere l’allenatore di questa squadra è per me un orgoglio”.
Con l’intento di dare ulteriore slancio motivazionale ai giovani arbitri scledensi speranzosi di ritornare a calpestare i terreni di gioco il prima possibile, il Presidente della Sezione “Aldo Frezza” Michele Dalla Vecchia e il Direttivo Sezionale lo hanno fortemente voluto ospite a Schio accogliendolo in videoconferenza.

Tantissime le domande e le curiosità dei fischietti di Schio per il mister che si è concesso a tutti con grande naturalezza dando alcuni importanti consigli rivolti soprattutto ai più giovani. Una serata in cui si è potuto discutere di calcio a 360° con focus sul rapporto tra calciatori, allenatori e arbitri.

Il parallelo tra la crescita di un giovane calciatore e quella di un giovane arbitro è stato motivo di riflessione: “Aiutare a sbagliare sia giocatori che arbitri serve a far compiere loro un importante step di crescita, l’importante è lavorare sia sugli errori sia sui pregi dei nostri giovani. Un giovane che oggi ha meno personalità va aiutato senza colpevolizzarlo. Le sue qualità, se lotta e ci crede, escono fuori. Anche quando si cade o si commette un errore questo deve essere trasformato in opportunità di crescita”.

La squadra e la società al pari della Sezione arbitrale di appartenenza: anche qui tantissime similitudini. “Bisogna essere bravi a studiare i migliori. Nel mio lavoro vado sempre a vedere e a studiare gli allenatori che hanno le più belle idee di gioco. Anche voi potete osservare gli arbitri più bravi ed esperti come Daniele Orsato che vi danno un grande esempio. Condividete le vostre esperienze, i vostri successi così come i vostri errori, sentitevi in famiglia nella vostra squadra di arbitri e fate in modo che i vostri errori possano essere un’opportunità di miglioramento anche per i vostri compagni” da detto Di Carlo.

“Condivisione, lavoro e risultati: sono queste le 3 cose che ti fanno andare avanti e crescere come squadra di giocatori e di arbitri” secondo mister Di Carlo. Il suo messaggio finale: “Abbiate coraggio, non perdete la fiducia in voi stessi e provateci, provateci sempre. Studiate e sognate”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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