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La comunicazione assertiva è la “chiave di volta”

14/05/2021, 08:00

Carrara
Per una volta non si è parlato di episodi, provvedimenti disciplinari o spostamento sul terreno di gioco. Una serata diversa dal solito per gli arbitri apuani che hanno avuto come ospite Giorgio Triani, docente di Comunicazione dell'Università di Parma.

L’intervento ha avuto come tema le modalità di comunicazione dell'arbitro durante la gara, fatta di parole, gesti e body-language, aspetti fondamentali da utilizzare con coerenza per essere arbitri credibili e farsi accettare dagli altri interlocutori. Non è mai producete imporre una comunicazione aggressiva, né dimostrarsi passivi, ma occorre optare per una comunicazione assertiva, più difficile da proporre, più efficace nel contesto partita.

Per l'occasione alla riunione hanno partecipato anche alcuni colleghi della Sezione di Parma, guidati dal presidente Cristian Canu, per una serata di scambio e confronto fra due sezioni di regioni diverse ma di territori confinanti, (geograficamente e storicamente) che in passato avevano già avuto modo di collaborare fra loro. Ne è scaturita una serata che ha stimolato spunti e riflessioni e ha dato modo di confrontarsi con tematiche nuove e diverse realtà.

Partendo dalle nozioni di Triani, in particolare da alcuni video e immagini proposte, i ragazzi delle due sezioni si sono confrontati su tutti gli aspetti inerenti la comunicazione dell'arbitro, anche grazie al sostegno dei due presidenti di sezione. Ha preso parte alla serata, in collegamento streaming, anche il preside del Comitato Regionale Arbitri Toscana, Vittorio Bini, che ha seguito con interesse i lavori e ha rimarcato come questi momenti di scambio e confronto siano preziosi per la crescita degli arbitri.

Il Presidente Francesco Cecchini, introducendo i lavori, ha sottolineato l'importanza degli scambi intersezionali e di una riattivata collaborazione fra le due sezioni, confermata poi dal collega Canu. Triani ha quindi ricordato come la comunicazione dell'arbitro sia 'fatta di gesti, espressioni del volto', da qui la necessità di saper essere 'autorevoli ma in maniera semplice e diretta'. La prima immagine sulla quale è stata fatta ampia discussione è stata quella dell'ormai famoso 'abbraccio' di Marco Materazzi all'arbitro messicano Archundia dopo il goal di Grosso nella semifinale mondiale 2006 Italia-Germania, seguita dal 'faccia a faccia' di Buffon con l'arbitro Oliver in Real Madrid-Juventus, col confronto fra l'espressione adirata del capitano juventino e quella del fischietto inglese. La terza immagine presa in esame, aveva come protagonista Daniele Orsato durante un richiamo verbale del calciatore della Roma Mikytarian. Tre casi in cui la comunicazione è stata diversa sotto tutti i punti di vista. Triani ha puntato l'accento sulla comunicazione assertiva, nella quale 'non ci impone sugli altri, ma si comunica serenamente per farsi accettare'. 'Per essere assertivi e quindi accettati - è emerso nel dibattito fra gli associati - bisogna in primis avere una totale conoscenza del regolamento e del gioco del calcio'.

Nela foto di copertina una slide proposta dal Professor Triani, poi altre immagini della serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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