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Longo agli arbitri di Taurianova: 'Sezioni fulcro del nostro sistema'

Paolo Vilardi - 22/05/2021, 08:00

CRA Calabria
“Le Sezioni sono il fulcro del nostro sistema”. E’ il messaggio principale che il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Franco Longo, ha rivolto agli 11 presidi arbitrali periferici della Calabria durante la Stagione Sportiva che volge al termine, ribadito l’ultima volta ieri sera, agli arbitri di Taurianova. Una conference call che ha concluso le annuali visite di Longo alle Sezioni.
I lavori sono stati aperti dal Presidente sezionale Adriano Polifrone, alla sua prima esperienza in un ruolo che sta svolgendo con piglio e grande entusiasmo. Polifrone ha subito fatto ‘proiettare’ un breve video realizzato dall’associato Daniele Milone, che ha tracciato un profilo dell’ospite, riportanti i suoi trascorsi dirigenziali e le sue esperienze ai massimi livelli sui campi.
Parola poi al relatore, che ha rimarcato i concetti “della rivoluzione culturale” degli ultimi anni nella Calabria arbitrale. Ma di che si tratta effettivamente? Di un cambio radicale rispetto a un tempo: “Io ero Presidente di Sezione quando insieme all’attuale Componente Nazionale Stefano Archinà – ha detto Franco Longo - abbiamo intrapreso un percorso con una mentalità nuova, una formazione degli arbitri attraverso un metodo diverso e soprattutto condiviso con le Sezioni. Per prima cosa abbiamo dato dignità ai nostri arbitri, con un’opportuna tutela da chi, sui campi, si permetteva di aggredirli con una facilità estrema. Poi l’innovazione principale, la formazione di qualità dei nostri ragazzi, affinché una volta varcati i confini regionali con l’indiscusso principio della meritocrazia, sapessero ben approcciarsi e competere con colleghi di altre realtà nazionali. I primi frutti li abbiamo già raccolti, oggi la Calabria è una buona scuola di assistenti arbitrali, domani sarà anche una buona scuola di arbitri”.
Rivolgendosi ad altra realtà arbitrale periferica, stavolta quella taurianovese, il Presidente del CRA Calabria ha posto nuovamente l’accento sulla condivisione: “Nessuno deve battere i pugni per i propri arbitri, ma le Sezioni devono condividere con noi i percorsi di formazione. E già da un po’ di tempo siamo sulla strada giusta”. Ma cosa dovrebbero condividere effettivamente le Sezioni? I già citati principi meritocratici e i criteri di valutazione, nonché l’accettazione di una prestazione negativa per trasformarla in risorsa: “Se i ragazzi non sbagliassero non si riuscirebbe a fare formazione. Ma non è il voto negativo che conta, ma l’individuazione degli errori tecnici che lo hanno generato – ha continuato Longo - affinché se ne faccia tesoro e non si commettano più”.
Rivoluzione culturale che ha interessato anche il calcio a 5: “Altro nostro obiettivo iniziale era la valorizzazione del futsal, disciplina in forte ascesa: avevamo riunito tutti i rispettivi responsabili sezionali del C5 e i loro arbitri per ‘far parlare la stessa lingua’, con l’indirizzo tecnico a cura del Comitato. Risultati straordinari erano iniziati ad arrivare, poi purtroppo la pandemia ci ha fermati”.
La chiosa finale del Presidente Longo è stata sui Presidenti di Sezione: “Nessuno si fossilizza sui propri arbitri, ma grazie al loro contagioso entusiasmo c’è oggi forte condivisione e voglia di una progettualità che porti la Calabria arbitrale sempre più in alto”.
Riprendendo la parola il Presidente sezionale Polifrone ha fatto una precisazione sulla formazione: “Anche la negatività di un singolo va condivisa in Sezione, rendendola oggetto di un costruttivo confronto che può servire alla crescita di tutti, non solo di chi l’ha commessa”.
Sono seguiti gli interventi di diversi associati, tra cui quello significativo dell’ex Presidente di Sezione Pepè Pelle: “Sono contento di questa rivoluzione culturale in atto, perché è davvero nell’interesse della collettività dei nostri arbitri. Fondamentali i mezzi che si usano per fare formazione, in particolar modo l’analisi dei video, che fanno aumentare l’interesse dei nostri ragazzi e maturare in loro quell’entusiasmo che difficilmente li farà andar via”. Atro ex Presidente intervenuto, Mimmo Barilà: “L’AIA deve essere motivo di soddisfazione anche per le famiglie dei nostri associati, perché non è solo formazione tecnica, ma anche umana”. Quindi l’intervento del Vicepresidente Salvatore Prestileo, predecessore di Polifrone: “Si dice spesso che la Sezione è una seconda casa, ma per tanti di noi a volte è anche la prima”.
Anche il messaggio conclusivo del Presidente Polifrone ha colpito nel segno: “Stiamo lavorando per far arrivare un arbitro in Serie A, questo deve essere anche il motto regionale”.

In copertina una foto di repertorio del Presidente CRA Franco Longo. In Gallery il Presidente della Sezione di Taurianova Adriano Polifrone, Franco Longo durante il suo intervento, la platea virtuale e i tre ex Presidenti di Sezione: Pepè Pelle, Salvatore Prestileo e Mimmo Barilà

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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