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Daniele Orsato e l'importanza del confronto costante

Andrea Bellingardo - 27/05/2021, 15:00

Chioggia
In occasione dell’ultima riunione tecnica della stagione, svolta tramite piattaforma Zoom, la Sezione di Chioggia ha potuto avere come ospite l'arbitro internazionale della Sezione di Schio Daniele Orsato.
Dopo alcune comunicazioni da parte del Presidente Sezionale Michele Rosteghin e il saluto a nome di tutto il CRA Veneto del Vicepresidente Regionale Fabio Gottipavero, la parola è passata a Daniele, il quale ha iniziato il suo intervento spronando subito tutta la platea virtuale: “Dobbiamo essere pronti già adesso e non aspettare la ripresa dei campionati a settembre; bisogna farsi trovare pronti, soprattutto dal punto di vista dell'allenamento! - Prosegue poi Daniele - Le soddisfazioni non arrivano mai da sole, bisogna sempre tirarsi su le maniche, avere sempre voglia e passione, allenarsi, conoscere alla perfezione il regolamento e soprattutto frequentare la sezione, fulcro della vita di un arbitro: solo in sezione, infatti, ci si può confrontare con i colleghi più esperti, con il Presidente, con il Vicepresidente e il Consiglio Direttivo, per capire come poter migliorare partita dopo partita e per carpire i trucchi del mestiere. In sezione c’è chi vuole bene agli arbitri e consiglia sempre il meglio; frequentare la sezione serve per imparare ad essere forti con la testa”.

Daniele poi ha voluto porre l’attenzione sull’importanza dell’allenamento. Se non ci si allena e non si fanno sacrifici, infatti, quando si tornerà in campo si faranno solo figuracce, e in ogni gara per le squadre sarà sempre colpa dell’arbitro se non va come loro vogliono. Bisogna correre, fare fatica, avere passione e voglia di fare sacrifici.

Il focus si è poi spostato sugli errori commessi durante la gara: “Per la legge dei grandi numeri – ha detto Orsato - tutti sbagliano, ma l’importante è non focalizzarsi sull’errore perché tutti abbiamo il dovere di sbagliare, ma allo stesso tempo dobbiamo avere l’umiltà di capire di aver sbagliato e come poter migliorare. Per non perdersi nell’errore, non bisogna caderci dentro; se si commette un errore, bisogna resettare e partire a cento la partita seguente. Inoltre, se si capisce di aver commesso un errore durante una gara, non bisogna pensarci di continuo, perché si rischia di compromettere la gara stessa: solo alla fine, nello spogliatoio con l’osservatore, si può ragionare sull’errore e analizzarlo”.
L’ospite ha voluto far capire a tutti un concetto fondamentale: “Ogni partita è la nostra partita e per questo dobbiamo preparala sia tecnicamente che fisicamente; l’importante è non dover mai rincorrere la partita perché siamo impreparati. Per questo, quando a settembre si tornerà finalmente a dirigere una gara, dovremo essere noi ad attaccare la partita, e non viceversa. Dovremo farci trovare pronti, perché le squadre partiranno a mille e noi non possiamo essere da meno”.

Daniele Orsato ha concluso dicendo che “Non si finisce mai di studiare: e questo vale anche per l’arbitro, ma oltre al regolamento, bisogna capire come avere la fame e la voglia per fare sempre il meglio possibile. Per questo, quando finalmente si potrà tornare a calcare i terreni di gioco, una scarpa da calcio deve diventare una scarpa da ‘calcetto’ perché dopo un anno fermi bisogna avere fame, ‘sbranare’ il campo, tanto da consumare i tacchetti: bisogna darsi da fare e credere in noi stessi!”.
Niente è inarrivabile, ma bisogna avere la voglia di fare e amore in ciò che si fa. “Abbiate voglia di tornare in campo, preparati, avendo grinta, ed avrete grandi soddisfazioni!”: così Daniele ha voluto concludere il suo intervento.

Sono seguite poi varie domande da parte degli associati, soprattutto i più giovani, che hanno approfittato della presenza e della disponibilità di Daniele per capire come poter migliorare alcuni loro “punti di debolezza” o come poter vincere alcune loro paure e insicurezze.

La riunione si è poi conclusa con il saluto del Presidente Rosteghin che ha ringraziato Daniele per la riunione e per essersi reso disponibile fin da subito al cento per cento con l’augurio di potersi al più presto rivedere in presenza.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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