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Il Premio “Impieri” ad Archinà, Longo, Colella e Contarino

Margherita Pittella - 08/06/2021, 17:00

Crotone
Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria il Premio ‘Massimo Impieri” non si ferma. Ricordare il 34enne agente della Polstrada di Crotone, ucciso nel 2013 da un pirata della strada ubriaco mentre in servizio stava soccorrendo le vittime di un incidente, è un impegno irrinunciabile che la Sezione di Crotone ha preso con le istituzioni del territorio e soprattutto con la famiglia Impieri.
Adeguandosi alle restrizioni del momento e sfruttando i moderni strumenti di comunicazione, si è così svolta, lo scorso 4 giugno, la V Edizione del Premio in Memoria del giovane poliziotto di Sapri, promettente arbitro di Eccellenza, che prestava servizio nella città pitagorica. Si tratta di un riconoscimento che si assegna all’associato maggiormente distintosi in ambito sportivo e scolastico; riguarda pertanto i giovani arbitri reclutati nelle scuole. Quest’anno c’è però stata un’eccezione, poiché il Presidente sezionale Francesco Livadoti e il suo staff dirigenziale, considerata la mancata attività arbitrale dei ragazzi sul campo, hanno optato per assegnarlo ai dirigenti arbitrali che negli anni hanno supportato le precedenti edizioni del Premio: il Componente Nazionale dell’AIA Stefano Archinà, il Presidente del Comitato Regionale Franco Longo, gli ex Presidenti di Sezione Natale Colella e Sergio Contarino.
La riunione in videoconferenza è iniziata con un filmato in ricordo di Massimo e di tutte le iniziative portate avanti finora dalla Sezione pitagorica, assieme alla Polizia Stradale e alla famiglia Impieri. I primi minuti dell'incontro sono trascorsi in silenzio, in segno di cordoglio.
Il Presidente Francesco Livadoti ha poi iniziato a moderare la riunione, dando il via agli interventi, a partire dal CRA Franco Longo, il quale ha espresso la sua vicinanza ai familiari del commemorato, auspicando di poterli presto incontrare dal vivo. Successivamente ha voluto rivolgere un pensiero speciale alla moglie dell’ex Presidente sezionale Natale Colella, venuta a mancare di recente, e ad altri associati crotonesi scomparsi anche loro da poco tempo, Pino Mellino e il decano Cataldo Varano.
Presente all’evento anche il comandante della Polizia Stradale di Crotone, Emanuele Garofano: “La Sezione AIA crotonese è da ringraziare perché porta avanti sul territorio iniziative importanti, come quella odierna, a cui noi parteciperemo sempre perché siamo la seconda famiglia di Massimo”.
Ha preso parte alla manifestazione anche il maestro orafo Michele Affidato, che ha espresso grande disponibilità ricordando Massimo come “un ragazzo eccezionale”.
Claudia Impieri, prendendo la parola, ha espresso vivi ringraziamenti ai presenti: “Anche se sono passati molti anni ormai dalla scomparsa di mio fratello Massimo, per noi è come se fosse successo ieri ed è straordinario che, oltre a chi lo conosceva, anche chi non lo ha mai visto di persona abbia voglia di ricordarlo. Questo vuol dire che Massimo ha davvero lasciato il segno”.
Un intervento molto emozionante è stato quello del Componente Nazionale dell’AIA Stefano Archinà, sempre presente alle altre edizioni del Premio. Lo stesso, ricordando la bellissima giornata trascorsa all'ultima edizione tenutasi in presenza il 24 maggio 2019, ha rinnovato l’impegno preso in quell’occasione, ovvero di poter presenziare alla prossima edizione con il Presidente dell'AIA Alfredo Trentalange e far consegnare a lui il Premio.
Non sono mancati poi altri interventi da parte di Pino Talarico, Presidente della Delegazione provinciale FIGC; Luca Bossi, Assessore comunale allo Sport; Sergio Contarino e Natale Colella, presidenti sezionali negli anni in cui si sono svolte le altre edizioni del Premio; hanno altresì preso la parola amici e colleghi di Massimo.
A conclusione della serata, prima della consegna simbolica del Premio ai dirigenti arbitrali e della consegna sempre virtuale di un attestato di partecipazione alla Polstrada di Crotone, sono intervenuti i genitori di Massimo: “Le vostre parole ci aiutano ad andare avanti – ha detto il papà Antonio - noi ci saremo sempre ma a voi tocca sempre fare di più per tenere vivo il ricordo di nostro figlio”. “Mi raccomando non dimenticatevi di Massimo”, ha detto invece la mamma Vittoria.

In copertina la famiglia Impieri (a sinistra il papà di Massimo, Antonio; sulla destra, al fianco del Presidente sezionale Francesco Livadoti, la sorella Claudia e la mamma Vittoria)
In gallery un momento della celebrazione del Premio in videoconferenza, due immagini di precedenti edizioni celebrate in presenza e i quattro Dirigenti arbitrali premiati: Stefano Archinà (Componente Nazionale dell’AIA), Franco Longo (Presidente CRA), Natale Colella (ex Presidente di Sezione), Sergio Contarino (ex Presidente di Sezione)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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