Il promettente arbitro della CAI che voleva diventare poliziotto

Aosta – Loris Azzaro

Il promettente arbitro della CAI che voleva diventare poliziotto(1994 – 2020)
Entrato nell'AIA nel 2009
Arbitro CAI nella Stagione 2019/2020
Consigliere sezionale dal 2014 al 2020

Loris Azzaro, che frequentava la scuola per Agenti di Polizia, nei suoi 11 anni di tessera AIA si è contraddistinto sin da subito per la sua bravura tecnica, una passione trasmessa dal padre Pasqualino, ex arbitro. Loris è stato una figura di riferimento per la Sezione di Aosta, un trascinatore capace di coinvolgere gli associati in tutte le attività sezionali che lo vedevano in prima linea nell’organizzazione.
Lo sfortunato giovane, vittima di un incidente alle 6 del mattino del 15 febbraio 2020, era entrato nel Direttivo sezionale dopo cinque anni di appartenenza all’AIA. E’ ricordato, oltre per le sue qualità tecniche e il farsi volere bene da tutti, anche perché è stato il primo arbitro di Aosta ad entrare nel Progetto UEFA Talent & Mentor, a cura del Settore Tecnico dell’AIA.
Nella giornata odierna, in onore di Loris sarà collocata una Targa commemorativa nella zona dei campi comunali di Montfleury, ad Aosta. Iniziativa dell’Amministrazione comunale, in ossequio a una richiesta della Sezione AIA del posto. “Si è voluto ricordare il giovane talento arbitrale, che era arrivato a valorizzare la Valle d’Aosta”, si legge in una nota del Comune.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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