Etica e legalità, l’esempio del Giudice Rosario Livatino

Agrigento

Etica e legalità, l’esempio del Giudice Rosario LivatinoTra le difficoltà logistiche dovute all’emergenza sanitaria, lo scorso 15 giugno si è svolta in videoconferenza la cerimonia del Premio ‘Giudice Ragazzino’, riservato al più giovane arbitro esordiente in Serie A nella Stagione e particolarmente distintosi per valori tecnici e comportamentali, che quest’anno è stato assegnato a Luca Massimi.
All’evento, con organizzazione a cura della Sezione di Agrigento, hanno partecipato diverse autorità politiche e del mondo dello sport. Presenti per l’AIA, tra gli altri, il Componente Nazionale Stefano Archinà e il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia Michele Cavarretta.
Il 4 giugno il Premio era stato consegnato di persona a Termoli, città del premiato, da una delegazione della Sezione AIA di Agrigento, capitanata dal Presidente Gero Drago. La manifestazione di metà giugno ha pertanto fatto seguito a questa funzione svolta in Molise, a cui aveva partecipato anche il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange.
Durante la cerimonia online in onore di Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e proclamato Beato lo scorso 9 maggio, si è discusso sui valori di giustizia e legalità, in cui tanto credeva il compianto Giudice e che sono portanti anche per gli arbitri.
Tra i partecipanti l’assessore della Regione Sicilia Manlio Messina, che presa la parola ha riconosciuto l’importanza sociale degli arbitri e di chi pratica sport, risaltando i valori di etica e legalità. Presenti anche Sandro Pappalardo, Componente nazionale dell’ente nazionale del Turismo; Costantino Ciulla, assessore del Comune di Agrigento; Angelo Cuva, assessore del Comune di Canicattì; Antonella Attanasio, Delegato provinciale del CONI; Angelo Caramanno delegato provinciale della LND – FIGC.
Nel suo intervento il Componente Nazionale dell’AIA Stefano Archinà si è soffermato sui comportamenti a cui ogni arbitro deve attenersi per essere credibile a tramettere al contempo credibilità allo sport.
Sono altresì intervenuti Enzo Gallo, rappresentante dell’associazione Amici del Giudice Livatino, Don Luca Cammilleri e Salvatore Cardinale, ex sostituto procuratore della Repubblica, che ha evidenziato diversi spunti sulla similitudine tra la figura del giudice e dell’arbitro.
Presenti per l’AIA anche Andrea Mazzaferro, Presidente della Sezione di Torino, Luca Tagarelli, Presidente della Sezione di Termoli, i Presidenti delle Sezioni siciliane e i Componenti del CRA Sicilia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Copyrights © 2021-2022 Tutti i diritti riservati
Associazione Italiana Arbitri