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Gli Junior Talent alla scoperta dei loro punti di forza

Andrea Lufi - 30/06/2021, 08:00

CRA Lombardia
È giunta al termine l’edizione 2020/2021 del progetto Junior Talent organizzato dal Comitato Regionale Arbitri Lombardia che ha visto la partecipazione di 20 giovani arbitri selezionati dalle Sezioni lombarde.

Il progetto a causa dell’emergenza sanitaria è stato sviluppato in tre incontri da remoto, nei quali i ragazzi hanno potuto lavorare, guidati dagli Organi Tecnici Gregorio Dall’Aglio e Luca Detta, su aspetti tecnici e regolamentari al fine di affinare le proprie capacità.
L’incontro di chiusura ha visto la presenza del Presidente del CRA Lombardia Alessandro Pizzi e ha avuto come relatori gli associati CAN Simone Sozza della Sezione di Seregno e Marco Trinchieri della Sezione di Milano.
“Nonostante la distanza, anche in questa modalità si è riuscita a fare tanta formazione - ha affermato il Presidente Pizzi dopo aver introdotto gli ospiti – quella di stasera vuole essere una possibilità data a voi per confrontarvi con due associati lombardi con un grande bagaglio di esperienze, che potranno sicuramente darvi dei suggerimenti su come applicare ciò che hanno imparato finora.”

In apertura Sozza e Trinchieri hanno voluto iniziare chiedendo ai presenti quale pensavano fosse il loro talento, riferendosi a che cosa facesse pensare loro di avere le giuste capacità per raggiungere i propri obiettivi. Ovviamente, non è sempre facile saper identificare i propri punti di forza, soprattutto quando si è giovani, ma durante la serata si è cercato di dare alcuni strumenti per riuscire in ciò. Dopo aver definito quelli che per loro sono i fondamenti per un arbitro, ovvero la conoscenza del regolamento e la preparazione atletica, i due associati CAN hanno poi cercato di far capire che è su questi pilastri che deve poi essere costruito tutto un processo di crescita step by step. Processo durante il quale si devono avere bene in mente i propri obiettivi e bisogna sapersi dare dei checkpoint da raggiungere di volta in volta attraverso un lavoro che non deve interrompersi di fronte alle difficoltà, è solo facendo ciò che si riuscirà a far emergere tutto il proprio potenziale e le proprie capacità.
“Solamente mantenendo una mentalità orientata all’etica del lavoro che si ottengono risultati, non bastano solamente le abilità innate. Se non stiamo dando il 100% di noi, dobbiamo rendercene conto e di conseguenza fare di più, senza trovare scuse” hanno affermato Sozza e Trinchieri.

Nessuno è esentato dalle difficoltà lungo il proprio percorso e i due relatori hanno dimostrato come anche il loro non è stato da meno, ma è proprio lavorando su quelle difficoltà e su quegli errori che nel tempo sono stati costruiti i grandi successi che hanno permesso loro di arrivare dove sono ora. È proprio relativo al successo, uno degli ultimi concetti lanciati dai due associati CAN, quando questo è stato raggiunto, la parte più difficile è mantenerlo. Non bisogna mai sentirsi arrivati perché questo tipo di atteggiamento è controproducente, dato che senza nuovi obbiettivi non si avranno gli stimoli necessari a continuare a migliorarsi.

Al termine della serata gli ospiti e gli Organi Tecnici del CRA Lombardia hanno voluto congedarsi con la stessa riflessione con la quale è stato dato inizio alla serata: “Quale pensate sarà il vostro talento?” e, dopo un grande in bocca al lupo, hanno augurato a tutti i partecipanti al progetto di riuscire, attraverso l’impegno, a raggiungere tutti i loro obiettivi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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