Associazione Italiana Arbitri

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Nell’emergenza COVID, “abbiamo riscoperto i valori dell’AIA”

Paolo Vilardi - 02/07/2021, 16:00

CRA Calabria
“La difficile Stagione appena trascorsa nella sua drammaticità dell’emergenza COVID ha lasciato qualcosa di positivo: i ragazzi e i dirigenti si sono affiatati, aiutati, incoraggiati a vicenda, dimostrando spirito di gruppo e un forte senso di appartenenza che ci ha fatto riscoprire i valori dell’AIA”.
Messaggio forte, che ha infuso coraggio e ottimismo per il futuro, espresso con determinazione dal Presidente del Comitato Regionale della Calabria Franco Longo e rivolto ai suoi Componenti, Collaboratori, Referenti e agli 11 Presidenti di Sezione della regione. L’occasione è stata l’ultima Consulta stagionale, svolta finalmente in presenza il 28 giugno a Gizzeria, con la partecipazione di due Componenti del Comitato Nazionale dell’AIA, Stefano Archinà e Nicola Cavaccini.
La novità assoluta è stata la trasmissione in diretta Facebook di una parte dei lavori. Tanti gli arbitri collegati, che da Franco Longo hanno ricevuto la giusta gratificazione per l’impegno e i sacrifici sostenuti, tra i pericoli del contagio e i numerosi tamponi obbligatori per dirigere le gare del mini torneo di Eccellenza e quelle principali del Femminile e del calcio a 5, che erano ripresi anche questi nel rispetto dei protocollo anti COVID: “I nostri ragazzi erano partiti benissimo. Già al raduno precampionato, dove sono stati pochissimi gli assenti, si leggeva negli occhi la loro voglia di rimettersi in gioco dopo quattro mesi di lockdown – ha detto il Presidente CRA - ma disputate cinque giornate c’è stato il nuovo blocco. Avevamo tra l’altro iniziato con un innovativo lavoro di monitoraggio delle frequenze cardiache col sistema GPS che ci consentiva di percepire addirittura gli stati d’animo in gara, in base ai battiti, registrando degli aumenti in alcuni momenti critici”.
Il nuovo blocco dello scorso ottobre aveva smorzato ogni entusiasmo e spento la passione, ma Longo sempre in Consulta ha riferito del bicchiere mezzo pieno e lanciato tanti input incoraggianti: “E’ stato bello ed emozionante vedere tutti i Presidenti di Sezione impegnarsi e aiutarsi l’uno con l’altro per superare quei momenti difficili. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri arbitri nazionali per il loro tour nelle Sezioni, per la professionalità con cui hanno messo a disposizione degli associati più giovani le loro competenze tecniche. Un affiatamento straordinario quello della Calabria arbitrale, insomma, nonostante il periodo difficile, che ci ha fatto riscoprire la nostra essenza di associati AIA”.
Franco Longo ha di seguito accennato l’innovazione del briefing congiunto per le gare del mini torneo di Eccellenza: il venerdì sera, in videoconferenza, si incontravano le terne arbitrali, gli osservatori e gli Organi Tecnici designati, per parlare delle tattiche delle squadre e di qualsiasi argomento tecnico propedeutico alla direzione della partita. “Ciò per creare ulteriore affiatamento”, ha detto a riguardo il Presidente CRA, che ha così concluso: “Stiamo uscendo dalla pandemia, ma non vi nascondo che quando mi chiamavano tanti arbitri per dirmi che si erano contagiati o che loro parenti avevano contratto il virus ho avuto la paura che il sistema collassasse”.
Microfono quindi al Componente Nazionale Nicola Cavaccini: “Quest’anno è successo l’inaspettato. Ma la risposta che hanno dato i dirigenti, i Presidenti di Sezione e soprattutto gli arbitri è stata la più appropriata. Prendiamo quel poco di buono che ci ha lasciato questa pandemia, cioè la conferma che nel momento del bisogno l’Associazione c’è e si regge grazie alle persone, indipendentemente dai ruoli. L’assetto tecnico è sicuramente il verbo che ci fa portare avanti l’AIA, ma c’è qualcosa che resta, il rapporto umano che la caratterizza”, ha concluso Cavaccini.
L’intervento finale è stato di Stefano Archinà, il Componente Nazionale ‘di casa’. “Ai ragazzi dico grazie per quello che sono riusciti a fare e per come si sono comportati in questo anno molto particolare causa pandemia. La cosa più importante è aver creduto in se stessi e di non aver deluso l’AIA. L’augurio che faccio loro è di continuare a credere in se stessi. Noi ci stiamo sforzando da mesi per trovare le migliori condizioni perché si possa tornare in campo e in sicurezza, per continuare a vivere questa bella avventura che ci riserva la nostra Associazione”.

In copertina Stefano Archinà durante il suo intervento. In gallery Franco Longo, Nicola Cavaccini e i partecipanti alla Consulta

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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