“Prima arbitri di se stessi”, la sua massima ha colpito nel segno

Bologna – Giorgio Bernardi

“Prima arbitri di se stessi”, la sua massima ha colpito nel segno (1912 - 1988)
Entrato nell’AIA nel 1932
Esordio in Serie A come arbitro nel 1941 (189 gare totali)
Internazionale dal 1948 (29 gare totali di Nazionali “A” e 23 fra squadre “B”, giovanili e tornei)
Presidente di Sezione dal 1957 al 1959
Responsabile CAN dal 1959 al 1962

“Un uomo prima di sentirsi arbitro deve essere arbitro di sé stesso”. E’ una delle massime che ancora oggi a distanza di una decina di lustri viene ripetuta parlando dell’Ingegner Bernardi.
Quando dici Bologna dici Giorgio Bernardi, uno dei personaggi più iconici della storia della Sezione. Prima arbitro ai massimi livelli nazionali ed internazionali e successivamente Dirigente di altissimo profilo, ambasciatore di indiscutibili valori tecnici ed umani.
Nel corso della sua carriera si cita la partecipazione alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 e i premi ricevuti: su tutti il Premio “Giovanni Mauro” nel 1948 come miglior arbitro nazionale e il “Referee Special Award” riservato dalla FIFA agli arbitri particolarmente distintisi nell’attività internazionale.
A partire dal 1988, anno in cui è mancato, alla sua Memoria è intitolato l'annuale Premio assegnato dalla Sezione AIA di Bologna al miglior giovane direttore di gara debuttante in Serie A.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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