Il sogno azzurro di Ursano: “L’arbitraggio mi ha insegnato a non mollare mai”

Il sogno azzurro di Ursano: “L’arbitraggio mi ha insegnato a non mollare mai”“Si è realizzato il sogno che inseguivo da bambino”. Il 22enne fondista Luca Ursano, arbitro della Sezione di Catanzaro, con l’entusiasmo alle stelle si sta preparando per i Campionati Europei Under 23 di atletica leggera, che si disputeranno a Tallini, in Estonia, dall’8 all’11 luglio.
La chiamata del CT della Nazionale Maurizio Cito premia la sua dedizione e l’attaccamento a uno sport che nonostante gli assorba tempo ed energie riesce a condividere con l’arbitraggio, dal 2017 l’altra sua grande passione. Il giovane atleta ad oggi è un promettente direttore di gara di Promozione, un ragazzo umile e metodico che nonostante la giovane età ha praticato già diversi sport.
Luca inizia a correre a 6 anni, seguito dal professor Pietro Mirabelli, per poi mollare temporaneamente e giocare a calcio nel ruolo di centrocampista. Quindi inizia una nuova avventura, nel basket, ma a 16 anni ritorna prepotentemente sulle piste di atletica, seguito dal preparatore Bruno Spina. Stavolta è una scelta di vita, che gara dopo gara, successo dopo successo, inizia a tracciare quel percorso vincente che lo conduce alla convocazione dei nella Nazionale di Cito. Dal 2018 la sua società è la Cosenza K42, la più titolata della Calabria, quella del coach Maurizio Leone, che ha sempre avuto fiducia nelle sue potenzialità e lavorato tanto per la sua crescita. Il resto è tutto merito suo, della sua caparbietà, della capacità di dare il massimo a ogni competizione.
Luca Ursano, limitandoci al mondo dell’AIA, ha vinto numerosissime tappe della RefereeRUN, affermandosi campione assoluto per tre stagioni. Questi invece alcuni dei suoi primati personali: i 3 mila metri in 8’ e 26”, i 5 mila in 14’ e 43”, i 10 mila in 29’ e 52”. Agli imminenti Campionati Europei sarà schierato proprio per i 10 mila metri, dove ha ottenuto i tempi più convincenti.
Luca, figlio d’arte - il papà all’età di 21 anni ottenne la migliore prestazione italiana sulla Maratona - si appresta a vivere il suo sogno dell’infanzia: “Ti alleni, dai sempre tutto, ci credi fino in fondo. E all’improvviso ti si apre il mondo. E’ stato un anno di allenamenti molto duri, con due raduni, uno in altura l’altro a livello del mare, ma la grande soddisfazione della convocazione nella Nazionale Under 23 ha ricambiato gli sforzi. Grazie alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e grazie all’arbitraggio che mi ha forgiato e insegnato a non mollare mai e a lottare sempre per un obiettivo importante. Devo molto anche al mio ‘secondo padre’ Franco Falvo, il Presidente della mia Sezione AIA”, ha commentato Luca.
Un giorno l’atleta catanzarese potrebbe essere obbligato a una scelta, l’atletica o l’arbitraggio. Cosa preferirà? Breve e concisa la sua risposta: “Al momento non ci penso neanche!”.
A Luca Ursano un grosso in bocca al lupo per la sua avventura in Estonia con i colori azzurri da parte del Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange, del Comitato Nazionale e di tutti i colleghi arbitri. Il tifo sarà tutto per lui.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro"
(aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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